Navicelle spaziali

Aidyn Aimbetov, Sergey Volkov e Andreas Mogensen (Foto NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz TMA-18M è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, e si è messa in rotta verso la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo Aidyn Aimbetov, Sergey Volkov e Andreas Mogensen. La Soyuz sta utilizzando la traiettoria che richiede due giorni di viaggio invece che quella veloce usata normalmente a causa della posizione della Stazione.

La navicella spaziale HTV-5 Kounotori catturata dal braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale HTV-5 “Kounotori” è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale, comandato da Kimiya Yui con l’assistenza di Kjell Lindgren. Il cargo spaziale giapponese, decollato mercoledi scorso, trasporta cibo, acqua, esperimenti scientifici, propellente e hardware vario. Dopo la cattura, Ci vorrà un po’ prima che cominci lo spostamento della HTV-5 verso il punto d’attracco al modulo Harmony.

La navicella spaziale HTV-5 Kounotori al decollo su un razzo vettore H-II (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale HTV-5 è partita su un razzo vettore H-II dal centro spaziale di Tanegashima per una missione di rifornimento per la Stazione Spaziale. Circa quindici minuti dopo il lancio, il cargo spaziale si è separato regolarmente dall’ultimo stadio del razzo, è entrato nell’orbita preliminare e ha dispiegato i pannelli solari e le antenne di navigazione.

Lo spazioplano SpaceShipTwo agganciato alla nave madre White Knight Two di Virgin Galactic

Il National Transportation Safety Board (NTSB) ha comunicato le conclusioni dell’indagine sull’incidente che il 31 ottobre 2014 ha causato la distruzione dello spazioplano SpaceShipTwo di Virgin Galactic con la conseguente morte del copilota e il ferimento del comandante. È risultato che il copilota aveva azionato troppo presto il sistema di frenaggio e il progetto della SpaceShipTwo non includeva alcun sistema di sicurezza per evitare le conseguenze catastrofiche di quell’errore.

Kjell Lindgren, Oleg Kononenko e Kimiya Yui durante una conferenza stampa (Foto NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz TMA-17M è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, e dopo quasi esattamente sei ore ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo Kjell Lindgren, Oleg Kononenko e e Kimiya Yui. La Soyuz ha utilizzato la traiettoria veloce usata normalmente. C’è stato qualche piccolo problema perché uno dei panneli solari della navicella non si è dispiegato e dopo l’arrivo ci è voluto più tempo del previsto per equilibrare la pressione dell’aria con la Stazione ma alla fine tutto è andato bene.