Mappa che mostra Via Lattea, nube interstellare locale, sistema solare e Cassini vicino a Saturno (Immagine ESA; dust grain inset: NASA/JPL; Saturn image: NASA/JPL/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive l’analisi della composizione di polvere interstellare entrata nel sistema solare e intercettata dalla sonda spaziale Cassini. Tra gli strumenti a bordo c’è il Cosmic Dust Analyser (CDA), che nel corso degli anni della sua missione ha collezionato milioni di campioni di polvere 36 dei quali sono risultati essere di origine interstellare.

Variazioni di colore rilevate sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (Immagine ESA/ATG medialab; Data: ESA/Rosetta/VIRTIS/INAF-IAPS/OBS DE PARIS-LESIA/DLR; G. Filacchione et al (2016))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive il cambiamento di colori e brillantezza rilevato sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko dalla sonda spaziale Rosetta dell’ESA. Si tratta delle prime scoperte di uno studio e riguardano i mesi immediatamente successivi l’arrivo di Rosetta nell’orbita della cometa, nell’agosto 2014.

Stephen Hawking con la figlia Lucy nel 2008 in occasione del cinquantesimo anniversario della NASA (Immagine NASA/Paul Alers)

Ieri, in una conferenza stampa, l’imprenditore russo Yuri Milner ha annunciato ufficialmente il progetto Starshot che ha lo scopo di costruire sonde interstellari. L’idea è di creare piccolissime sonde con una vela spinta da un laser azionato dalla Terra in modo che possano raggiungere il 20% della velocità della luce per raggiungere il sistema di Alpha Centauri in poco più di vent’anni. Il fisico Stephen Hawking e il creatore di Facebook Mark Zuckerberg appoggiano il progetto.

Illustrazione artistica del telescopio spaziale Kepler (Immagine NASA)

La NASA ha comunicato di aver avuto successo nel ripristino del telescopio spaziale Kepler, che nei giorni scorsi era entrato in modalità di emergenza. Gli ingegneri della missione hanno ripristinato le comunicazioni nel corso della scorsa domenica ma i tempi per la ripresa dei lavori sono ancora da stabilire. Le comunicazioni hanno reso possibile anche cominciare a scaricare i dati telemetrici e quelli relativi a ciò che è successo a Kepler per stabilire le cause dell’emergenza.

La navicella spaziale Dragon catturata dal braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale. Tim Peake, assistito dal collega Jeff Williams, ha gestito l’operazione e ha cominciato a spostare la Dragon verso il punto d’attracco al modulo Harmony. La navicella era partita venerdi scorso ed è arrivata con un ritardo di poco più di 20 minuti sul previsto perché è stata leggermente rallentata dall’attrito atmosferico ma alla fine la prima parte della sua missione è stata compiuta.