Il PMM Leonardo durante le operazioni di spostamento (Immagine NASA)

Ieri il modulo PMM (Permanent Multipurpose Module) Leonardo della Stazione Spaziale Internazionale è stato spostato: era collegato al modulo Unity ed è stato riposizionato per collegarlo al modulo Tranquillity. Quest’operazione fa parte dei lavori di ampliamento della Stazione che nel corso dei prossimi mesi permetteranno di preparare i portelli di attracco delle nuove navicelle spaziali americane che dovrebbero entrare in servizio nel 2017.

Concetto artistico della sonda spaziale che studierà Europa e della sua traiettoria nel sistema di Giove (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha annunciato i nove strumenti selezionati per la sonda spaziale che studierà Europa, una delle grandi lune di Giove. L’interesse per una missione di questo tipo è cresciuto negli anni, da quando la sonda spaziale Galileo ha trovato le prove dell’esistenza di un oceano sotto la superficie di Europa. La nuova missione proverà a stabilire se quell’oceano contenga forme di vita.

Immagine della Nebulosa Medusa ottenuta usando il telescopio VLT (Immagine ESO)

L’immagine più dettagliata mai ottenuta della Nebulosa Medusa è stata catturata usando il telescopio VLT (Very Large Telescope) dell’ESO in Cile. Essa rivela in maniera molto migliore i filamenti di gas incandescente che la compongono. Si tratta dei filamenti serpentini che hanno dato origine al nomignolo Medusa con cui è comunemente conosciuta ispirandosi al mito della creatura con serpenti al posto dei capelli. Questa nebulosa mostra ciò che potrebbe accadere al Sole fra alcuni miliardi di anni.

Concetto artistico della galassia WISE J224607.57-052635.0 (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal” descrive la scoperta della galassia più luminosa dell’universo effettuata usando i dati del telescopio spaziale WISE della NASA. Conosciuta come WISE J224607.57-052635.0, emette una luce pari a quella di oltre trecentomila miliardi di soli. Essa appartiene alla classe ELIRG (Extremely Luminous Infrared Galaxy), galassie estremamente luminose agli infrarossi, recentemente identificate grazie a WISE.

Collisioni di protoni che inviano particelle attraverso il rilevatore ATLAS (Immagine cortesia ATLAS/CERN. Tutti i diritti riservati)

Il CERN ha annunciato che il Large Hadron Collider (LHC) ha testato con successo collisioni di particelle ai livelli di energia massima possibile dopo gli aggiornamenti, 13 TeV (13.000 miliardi di ElettronVolt). Dopo la riattivazione dell’enorme acceleratore di particelle avvenuta a Pasqua, i livelli di energia sono stati pian piano aumentati e nella tarda serata di mercoledi le collisioni hanno raggiunto l’energia massima.