Barry Wilmore e Terry Virts durante una delle passeggiate spaziali (Immagine NASA TV)

Ieri il comandante Barry Wilmore e l’astronauta Terry Virts hanno compiuto la terza passeggiata spaziale nel giro di otto giorni per installare varie nuove attrezzature sulla Stazione Spaziale Internazionale. Esse fanno parte del sistema chiamato C2V2 (Common Communications for Visiting Vehicles) che servirà a permettere l’attracco delle nuove navicelle spaziali private che entreranno in servizio fra alcuni anni.

Simulacro del modulo Nauka usato per l'addestramento al Gagarin Cosmonaut Training Center nel 2012 (Foto NASA/Carla Cioffi)

Roscosmos, l’agenzia spaziale russa, ha annunciato di voler continuare a supportare la collaborazione alla Stazione Spaziale Internazionale fino al 2024. Successivamente, il piano russo è quello di costruire una propria stazione spaziale che servirà per le attività spaziali nazionali. Potrebbe essere usata anche come base per future spedizioni russe verso la Luna da cominciare attorno al 2030.

Immagine del pianeta nano Cerere scattata dalla sonda spaziale Dawn (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

La sonda spaziale Dawn della NASA continua il suo avvicinamento al pianeta nano Cerere. Ciò permette di inviare sulla Terra fotografie sempre migliori con maggiori dettagli della sua superficie. Le immagini precedenti erano abbastanza nitide da rendere possibile vedere aree chiare e in particolare una davvero brillante, che avevano lasciato perplessi gli scienziati. Una fotografia scattata il 19 febbraio da una distanza di circa 46.000 chilometri mostra una seconda area brillante vicina a quella già individuata.

Immagine della sonda spaziale SOHO del 20 febbraio 2015 che mostra la cometa C/2015 D1 (SOHO) (Immagine ESA/NASA/SOHO/Hill)

La sonda spaziale SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) ha lo scopo principale di tenere d’occhio il Sole ma quando una cometa passa vicino alla nostra stella è utile anche per tracciarne la traiettoria. La scorsa settimana, SOHO ha individuato una nuova cometa perché passando vicino al Sole è diventata sufficientemente brillante da poter essere rilevata.

Questa cometa è stata chiamata in origine SOHO-2875 perché nel corso di oltre 19 anni di missione in collaborazione tra ESA e NASA questa è la cometa numero 2875 individuata dalla sonda spaziale SOHO. Successivamente chiamata ufficialmente C/2015 D1 (SOHO), essa è sopravvissuta al passaggio ravvicinato con il Sole e potrebbe essere visibile anche dalla Terra nelle prossime settimane.

Prototipo di rover lunare sviluppato alla Carnegie Mellon University

Due dei team che partecipano al Google Lunar XPRIZE hanno deciso di unire le loro forze per compiere assieme un viaggio sulla Luna, previsto per il 2016. Si tratta del gruppo americano Astrobotic e di quello giapponese Hakuto, che poche settimane fa erano stati tra i vincitori dei Milestone Prizes, i riconoscimenti intermedi nella competizione. I due team si divideranno i costi di un viaggio che comincerà su un razzo vettore Falcon 9 di SpaceX e anche l’eventuale premio finale che potrebbero vincere.