Kjell Lindgren, Oleg Kononenko e Kimiya Yui durante una conferenza stampa (Foto NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz TMA-17M è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, e dopo quasi esattamente sei ore ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo Kjell Lindgren, Oleg Kononenko e e Kimiya Yui. La Soyuz ha utilizzato la traiettoria veloce usata normalmente. C’è stato qualche piccolo problema perché uno dei panneli solari della navicella non si è dispiegato e dopo l’arrivo ci è voluto più tempo del previsto per equilibrare la pressione dell’aria con la Stazione ma alla fine tutto è andato bene.

Ieri il fondatore e amministratore delegato di SpaceX Elon Musk ha comunicato i risultati preliminari dell’indagine sull’incidente al razzo vettore Falcon 9 che ne ha determinato la distruzione poco più di due minuti dopo il lancio il 28 giugno 2015. Il colpevole sembra essere un componente hardware del razzo, uno dei montanti di supporto del serbatoio di ossigeno liquido del secondo stadio del razzo che ha retto a una pressione molto inferiore a quella per cui era certificato.

Rappresentazione artistica della sonda spaziale Dawn sopra il pianeta nano Cerere (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

La sonda spaziale Dawn della NASA ha ripreso la sua attività scendendo a una quota di circa 3,900 chilometri sul pianeta nano Cerere per procedere con le operazioni di mappatura che forniranno immagini a una risoluzione senza precedenti. Questo lavoro doveva iniziare alla fine di giugno ma un’anomalia aveva fatto entrare la navicella nel cosiddetto “safe mode” in cui interrompe la sua attività in attesa di istruzioni.

Fotografia del Sole scattata dalla sonda spaziale STEREO-A (Foto NASA/STEREO)

La sonda spaziale STEREO-A (Solar TErrestrial RElations Observatory Ahead) della NASA ha ripreso i contatti con la Terra alcuni giorni fa dopo oltre tre mesi e il 15 luglio ha inviato nuove fotografie del lato del Sole opposto al nostro pianeta. Lo strumento EUVI (Extreme UltraViolet Imager) è stato usato per scattare fotografie alla lunghezza d’onda di 171 angstrom, invisibile all’occhio umano, successivamente colorata in blu per permetterci di apprezzarle.

Le montagne su Plutone fotografate nella regione equatoriale dalla sonda spaziale New Horizons (Foto NASA/JHU APL/SwRI)

La NASA ha presentato le prime tra le tanto attese fotografie scattate dalla sonda spaziale New Horizons nel corso del passaggio ravvicinato a Plutone avvenuto il 14 luglio. Esse hanno rivelato tra le altre cose la presenta di montagne alte anche 3.500 metri. È stata rilasciata anche una foto di Caronte scattata il 13 luglio che mostra varie fratture sulla sua crosta. Queste immagini ravvicinate mostrano attività geologica sia su Plutone che su Caronte, un fatto inatteso.