Concetto artistico della galassia A2744_YD4 (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo che verrà pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca sulla galassia A2744_YD4, la più lontana osservata con il radiotelescopio ALMA. Un team di astronomi guidato da Nicolas Laporte dell’University College di Londra ha usato anche lo strumento X-shooter sul VLT dell’ESO per confermare che noi stiamo vedendo A2744_YD4 com’era circa seicento milioni di anni dopo il Big Bang. La cosa più interessante è la rilevazione di polvere che indica che c’erano già state varie supernove.

Le Kasei Valles (Foto ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato nuove fotografie del sistema di canali delle Kasei Valles su Marte catturate dallo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express. I dati raccolti indicano che le Kasei Valles sono state generate da una serie di alluvioni giganti e non da un flusso continuo di acqua sulla superficie. Oggi questo sistema di canali è uno dei più grandi di Marte e si estende per 3.000 chilometri da Echus Chasma, vicino alle Valles Marineris, fino a Chryse Planitia.

Concetto artistico di buco nero supermassiccio con forti emissioni (Immagine ESA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive le più dettagliate osservazioni di venti incredibilmente veloci che viaggiano a velocità che possono raggiungere i 71.000 km/s, quasi un quarto della velocità della luce, nelle vicinanze di un buco nero supermassiccio. Un team di ricercatori ha usato i telescopi spaziali NuSTAR della NASA e XMM-Newton dell’ESA per osservare questo fenomeno al centro della galassia IRAS 13224-3809 registrando sbalzi di temperatura molto rapidi.

Disco protoplanetario con la trappola di polvere indicata come un anello brillante (Immagine Jean-Francois Gonzalez)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca che offre una spiegazione a uno degli ultimi misteri esistenti riguardo alla formazione dei pianeti. Un team internazionale di ricercatori ha condotto una serie di simulazioni che mostrano che nel disco protoplanetario che ruota attorno a una giovane stella si formano trappole di polvere che accelerano l’aggregazione di frammenti delle dimensioni di sassi nei blocchi da cui nascono i pianeti.