Il cargo spaziale Dragon di SpaceX inizia la sua missione CRS-9 decollando su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-9 (Cargo Resupply Service 9), indicata anche come SpX-9. Dopo quasi dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della nona missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Il cargo spaziale Progress MS-3 al decollo su un razzo vettore Soyuz U (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-3 è decollata su un razzo vettore Soyuz U dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Il cargo spaziale ha iniziato la missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 64. La navicella è stata lanciata nella rotta che richiede due giorni di viaggio.

Rappresentazione artistica della stella V883 Orionis con il suo disco protoplanetario e la neve in esso contenuta (Immagine A. Angelich (NRAO/AUI/NSF)/ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la prima osservazione mai effettuata della cosiddetta linea della neve dell’acqua nel sistema V883 Orionis. Utilizzando il radiotelescopio ALMA, un team guidato da Lucas Cieza della Universidad Diego Portales, a Santiago in Cile, ha individuato la distanza dalla stella oltre la quale la temperatura si abbassa a sufficienza perché l’acqua si congeli.

L'ammasso galattico 3C 129 osservato con vari telescopi (Immagine NRAO, ROSAT satellite; the Two Micron All Sky Survey)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” è il primo prodotto grazie a uno studio che include osservazioni del Sardinia Radio Telescope (SRT). L’obiettivo era un buco nero supermassiccio al centro di una galassia ellittica distante circa 300 milioni di anni luce dalla Terra che sta precipitando verso l’ammasso di galassie 3C 129.

In blu le RSL (recurring slope lineae) nella rete di canyon delle Valles Marineris (Immagine NASA/JPL-Caltech/Univ. of Arizona)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Geophysical Research” descrive una ricerca che potrebbe aver trovato nuove tracce di acqua liquida su Marte. Un team di ricercatori guidato da Matthew Chojnacki dell’università dell’Arizona ha esaminato immagini dello strumento HiRise della sonda spaziale MRO (Mars Reconnaissance Orbiter) della NASA trovando quelle che sembrano strisce di sabbia bagnata in alcune regioni della rete di canyon delle Valles Marineris.