La luna di Saturno Teti con gli anelli del pianeta sullo sfondo (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

La NASA ha pubblicato una fotografia scattata dalla sonda spaziale Cassini che inquadra Teti, una luna di Saturno, di fronte agli anelli del pianeta. La loro posizione relativa è tale che Teti sembra fluttuare tra due gruppi di anelli ma si tratta solo di un effetto ottico. Il risultato è un’immagine particolarmente suggestiva anche per gli standard di una missione che da anni offre ritratti mozzafiato del pianeta Saturno, dei suoi anelli e delle sue lune.

Varie fotografie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko scattate tra agosto e novembre 2014 (Immagine ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sulla struttura interna della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Un team di scienziati, guidato da Martin Pätzold del Rheinische Institut für Umweltforschung dell’Università di Colonia, in Germania, ha analizzato i dati raccolti dalla sonda spaziale Rosetta dell’ESA per offrire alcune risposte alle domande degli astronomi. Secondo le loro conclusioni, la struttura interna della cometa è piuttosto omogenea e non contiene grandi cavità. La massa totale è stata stimata in quasi 10 miliardi di tonnellate.

Fotografia di Plutone e dell'area di Sputnik Planum con le sue colline calleggianti (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI)

Gli scienziati della NASA hanno trovato una nuova attività geologica sul pianeta nano Plutone che è davvero unica: si tratta di colline galleggianti che si spostano nel tempo, seppure a velocità molto basse. Queste colline nell’area chiamata informalmente Sputnik Planum sono probabilmente versioni più piccole delle grandi montagne al confine occidentale dell’area. Per il loro comportamento, sono state paragonate agli iceberg terrestri.

Simulazioni del campo magnatico solare nel gennaio 2011 (a sinistra) e nel luglio 2014 (a destra) (Immagine NASA's Goddard Space Flight Center/Bridgman)

Utilizzando i dati ottenuti dalla sonda spaziale SDO (Solar Dinamic Observatory), scienziati della NASA hanno creato una simulazione del campo magnetico solare. Ciò rappresenta un aiuto nella comprensione della sua influenza su ciò che avviene nel Sole, una serie di fenomeni che hanno importanti effetti all’interno del sistema solare. Le esplosioni solari che provocano le aurore sono la conseguenza più visibile ma ce ne sono anche altre come il campo magnetico interplanetario e le radiazioni che i veicoli spaziali devono attraversare per viaggiare nel sistema solare.

Vista in prospettiva di Noctis Labyrinthus (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato nuove fotografie di Noctis Labyrinthus (labirinto della notte), scattate dalla sonda spaziale Mars Express il 15 luglio 2015. Si tratta di una catena montuosa nel lato occidentale delle Valles Marineris, un enorme complesso di canyon sul pianeta Marte, vicina al suo equatore. Le sue commplesse strutture sono state generate dalla rottura della crosta della regione di Tharsis, che ha provocato profonde fratture.