Comete

La cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko con il suo nucleo a due lobi (Foto ESA/Rosetta/NAVCAM)

Due articoli in pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrivono vari aspetti di una ricerca sull’età della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Martin Jutzi e Willy Benz dell’Università di Berna, in Svizzera, assieme a vari colleghi hanno condotto una serie di simulazioni al computer per studiare la sua struttura a due lobi concludendo che la collisione che le ha dato la sua forma attuale difficilmente è avvenuta oltre un miliardo di anni fa.

Una delle ultime fotografie inviate da Rosetta (Immagine ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

L’ESA ha confermato che la sonda spaziale Rosetta ha compiuto l’atterraggio controllato sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, nella regione chiamata Ma’at. Quest’evento significa la fine della missione perché Rosetta non era progettata per l’atterraggio, che di conseguenza è stato violento. Alcuni strumenti sono rimasti attivi fino alla fine per inviare dati fin quando fosse possibile.

Alcuni eventi esplosivi sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (Immagine OSIRIS: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA; NavCam: ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca su eventi esplosivi rilevati dalla sonda spaziale Rosetta dell’ESA sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Nel corso dei tre mesi attorno al massimo avvicinamento al Sole del 13 agosto 2015, le macchine fotografiche di Rosetta hanno catturato 34 esplosioni. Un team guidato da Jean-Baptiste Vincent del Max Planck Institute for Solar System Research di Gottinga, in Germania, ha rintracciato la loro origine sulla superficie della cometa.

Possibile scenario dell'impatto che creò la Luna (a) e del successivo arrivo dell'acqua (b) (Immagine Jessica J. Barnes et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca sull’acqua presente sulla Luna concludendo che è stata portata soprattutto da asteroidi che l’hanno colpita tra 4,5 e 4,3 miliardi di anni fa. Finora gli scienziati in genere pensavano che l’acqua fosse stata trasportata dalle comete ma secondo il team internazionale guidato da Jessica Barnes della Open University inglese le cose stanno diversamente.

La cometa cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko fotografata il 25 marzo 2015, uno dei momenti delle rilevazioni di molecole organiche (Foto ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” descrive la scoperta di ingredienti che sono considerati fondamentali per l’origine della vita sulla Terra sulla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. In particolare, la glicina, un amminoacido che si trova nelle proteine, e il fosforo, un elemento che forma il DNA e le membrane cellulari. Queste rilevazioni sono state effettuate dallo strumento ROSINA a bordo della sonda spaziale Rosetta dell’ESA.