ESA

Blog che parlano di attività dell’ESA

Le Nili Fossae (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato nuove fotografie della regione del pianeta Marte chiamata Nili Fossae scattate dalla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express. Le Nili Fossae sono un gruppo di fosse tettoniche chiamate in gergo graben che mostrano segni non solo di attività geologica ma anche di erosione da parte di venti e soprattutto di acqua che hanno scavato le forme visibili ancora oggi.

Il cratere Greeley (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

Nuove immagini catturate dallo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express dell’ESA mostrano il cratere Greeley su Marte. Il suo nome è stato approvato ufficialmente nel 2015 dall’International Astronomical Union (IAU) in onore del geologo Ronald Greeley, che ci ha lasciati nel 2011 dopo aver lavorato a varie missioni marziane facendo parte anche del team che gestisce lo strumento HRSC.

Le sonde spaziali della missione BepiColombo al decollo su un razzio Ariane 5 (Foto cortesia ESA-CNES-Arianespace)

Poche ore fa le due sonde spaziali della missione BepiColombo di ESA e JAXA sono partite su un razzo vettore Ariane 5 ECA dalla base di Kourou nella Guiana francese. Quasi 27 minuti dopo il lancio, le navicelle si sono separate regolarmente dall’ultimo stadio del razzo assieme al Mercury Transfer Module (MTM), che fornirà la propulsione tramite motori a ioni per trasportare le sonde fino al pianeta Mercurio.

Le Cerberus Fossae (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato foto scattate dalla propria sonda spaziale Mars Express delle Cerberus Fossae, fratture che corrono quasi parallele per oltre 1.000 chilometri nella superficie vicino all’equatore del pianeta Marte. Fanno parte di un grande complesso vulcanico chiamato Elysium Planitia, dove le tracce suggeriscono che le colate laviche risalgano a qualche milione di anni fa, recenti in termini geologici rispetto al grosso dell’attività vulcanica. Anche le Cerberus Fossae si sono formate in tempi relativamente recenti, meno di 10 milioni di anni fa, probabilmente originate da faglie che estendono gli strati superiori della superficie.