ESA

Blog che parlano di attività dell’ESA

Filamenti interstellari nell'area di Polaris (Immagine ESA and the SPIRE & PACS consortia, Ph. André (CEA Saclay) for the Gould’s Belt Survey Key Programme Consortium, and A. Abergel (IAS Orsay) for the Evolution of Interstellar Dust Key Programme Consortium)

L’ESA ha pubblicato una nuova immagine della rete di filamenti interstellari visti dal telescopio spaziale Herschel nell’area di spazio attorno a Polaris, la stella polare, che in realtà è un sistema multiplo. Conosciuta per questo motivo anche come Polaris Flare, si tratta di una nube interstellare in cui si sono formati filamenti in cui ci sono gas e polveri visibili soprattutto agli infrarossi.

Adamas Labyrinthus

L’ESA ha pubblicato una fotografia di una sorta di labirinto che fa parte di una regione chiamata Adamas Labyrinthus su Marte scattata dalla sonda spaziale Mars Express. Questa regione è a sua volta parte di Utopia Planitia, un enorme bacino da impatto con un diametro stimato attorno ai 3.300 chilometri. Le fratture di Adamas Labyrinthus creano un sistema di forme poligonali che potrebbe aver avuto origine da sedimenti a grana fine che anticamente erano sul fondo di un oceano.

Le rilevazioni di ghiaccio secco con le analisi spettrali e le indicazioni dell'area (Immagine Data: ESA/Rosetta/VIRTIS/INAF-IAPS/OBS DE PARIS-LESIA/DLR; Reprinted with permission from G. Filacchione et al., Science 10.1126/science.aag3161 (2016); context image: ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Science” descrivono la scoperta di ghiaccio secco, cioè anidride carbonica ghiacciata, sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Un team di ricercatori guidato da Gianrico Filacchione dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e un altro guidato da Sonia Fornasier del LESIA-Observatoire de Paris and Université Paris Diderot hanno utilizzato le osservazioni effettuato con lo spettrometro VIRTIS a bordo della sonda spaziale Rosetta dell’ESA per trovare per la prima volta ghiaccio secco sul nucleo di una cometa.

La navicella spaziale Soyuz MS-03 al decollo su un razzo Soyuz (Foto NASA/Bill Ingalls)

Era notte in Italia quando la navicella spaziale Soyuz MS-03 è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo Peggy Whitson, Oleg Novitskiy e Thomas Pesquet da trasportare fino alla Stazione Spaziale Internazionale. Si tratta della terza navicella Soyuz della nuova versione ed è stata lanciata ancora una volta nella rotta che impiegherà due giorni per arrivare invece della rotta veloce da sei ore per continuare a testare i nuovi sistemi di bordo.