ESA

Blog che parlano di attività dell’ESA

Le sonde spaziali della missione BepiColombo al decollo su un razzio Ariane 5 (Foto cortesia ESA-CNES-Arianespace)

Poche ore fa le due sonde spaziali della missione BepiColombo di ESA e JAXA sono partite su un razzo vettore Ariane 5 ECA dalla base di Kourou nella Guiana francese. Quasi 27 minuti dopo il lancio, le navicelle si sono separate regolarmente dall’ultimo stadio del razzo assieme al Mercury Transfer Module (MTM), che fornirà la propulsione tramite motori a ioni per trasportare le sonde fino al pianeta Mercurio.

Le Cerberus Fossae (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato foto scattate dalla propria sonda spaziale Mars Express delle Cerberus Fossae, fratture che corrono quasi parallele per oltre 1.000 chilometri nella superficie vicino all’equatore del pianeta Marte. Fanno parte di un grande complesso vulcanico chiamato Elysium Planitia, dove le tracce suggeriscono che le colate laviche risalgano a qualche milione di anni fa, recenti in termini geologici rispetto al grosso dell’attività vulcanica. Anche le Cerberus Fossae si sono formate in tempi relativamente recenti, meno di 10 milioni di anni fa, probabilmente originate da faglie che estendono gli strati superiori della superficie.

Rilevazioni al polo sud di Marte

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la scoperta di un lago sotterraneo su Marte composto di acqua allo stato liquido. Un team di ricercatori guidato da Roberto Orosei dell’INAF e composto da ricercatori appartenenti a centri di ricerca ed università italiane (Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), Università degli studi Roma Tre, Università degli studi D’Annunzio, Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Sapienza Università di Roma) ha usato dati raccolti dal radar MARSIS della sonda spaziale Mars Express dell’ESA per raccogliere le prove che al polo sud a circa 1,5 chilometri di profondità l’acqua è liquida.

La mappa finale della radiazione cosmica di fondo (Immagine ESA/Planck Collaboration)

L’ESA ha presentato la mappa finale della radiazione cosmica di fondo creata grazie alle rilevazioni della sonda spaziale Planck Surveyor. Questa mappa mostra com’era l’universo prima che si formassero le galassie, quando aveva circa 380.000 anni. Si tratta dei risultati dell’ultima elaborazione dei dati raccolti e ora gli scienziati hanno la certezza che la temperatura e la polarizzazione sono determinate con accuratezza. Questa mappa finale conferma il modello standard ma anche l’incongruenza tra il calcolo della costante di Hubble basato su quei dati e quello basato su osservazione dell’universo attuale.