ESA

Blog che parlano di attività dell’ESA

Modello del campo magnetico terrestre (Immagine ESA)

L’ESA ha pubblicato la mappa più dettagliata mai creata del campo magnetico terrestre utilizzando i dati raccolti in tre anni della missione dei suoi tre satelliti Swarm. Per questo lavoro, sono stati utilizzati anche i dati raccolti dal satellite tedesco CHAMP (CHAllenging Minisatellite Payload) nel decennio scorso e nuove tecniche di modellazione. Il risultato è stato l’estrazione dei piccoli segnali magnetici dalla crosta terrestre.

Fasi del collasso di Aswan (Immagine ESA/Rosetta/NavCam – CC BY-SA IGO 3.0; ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA)

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” e uno pubblicato sulla rivista “Science”, descrivono due ricerche riguardanti la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Il primo riguarda il distacco di materiali del costone roccioso chiamato Aswan nella regione Seth del nucleo della cometa. Il secondo articolo riguarda le trasformazioni avvenute sulla superficie della cometa rilevate grazie alla sonda spaziale Rosetta dell’ESA tra l’estate del 2014 e il settembre 2016.

Le Kasei Valles (Foto ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato nuove fotografie del sistema di canali delle Kasei Valles su Marte catturate dallo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express. I dati raccolti indicano che le Kasei Valles sono state generate da una serie di alluvioni giganti e non da un flusso continuo di acqua sulla superficie. Oggi questo sistema di canali è uno dei più grandi di Marte e si estende per 3.000 chilometri da Echus Chasma, vicino alle Valles Marineris, fino a Chryse Planitia.

Il polo nord di Marte (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato un’immagine della calotta polare settentrionale del pianeta Marte. Si tratta della composizione di 32 immagini catturate dallo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express dell’ESA durante altrettanti passaggi sopra il polo nord marziano tra il 2004 e il 2010. Quel mosaico mostra le depressioni a forma di spirale della calotta polare.