ESA

Montaggio di quattro fotografie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko scattate dalla NAVCAM della sonda spaziale Rosetta (Immagine ESA/Rosetta/NAVCAM)

Dopo il volo ravvicinato compiuto alcune settimane fa, la sonda spaziale Rosetta si è allontanata dalla cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko e ha potuto osservarne la crescente attività. Alla fine di febbraio, da una distanza tra gli 80 e i 100 km il suo strumento Navigation Camera (NAVCAM) ha scattato varie fotografie che l’ESA ha processato per poter osservare al meglio i getti di vapore e polveri emessi dalla cometa.

Immagine della sonda spaziale SOHO del 20 febbraio 2015 che mostra la cometa C/2015 D1 (SOHO) (Immagine ESA/NASA/SOHO/Hill)

La sonda spaziale SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) ha lo scopo principale di tenere d’occhio il Sole ma quando una cometa passa vicino alla nostra stella è utile anche per tracciarne la traiettoria. La scorsa settimana, SOHO ha individuato una nuova cometa perché passando vicino al Sole è diventata sufficientemente brillante da poter essere rilevata.

Questa cometa è stata chiamata in origine SOHO-2875 perché nel corso di oltre 19 anni di missione in collaborazione tra ESA e NASA questa è la cometa numero 2875 individuata dalla sonda spaziale SOHO. Successivamente chiamata ufficialmente C/2015 D1 (SOHO), essa è sopravvissuta al passaggio ravvicinato con il Sole e potrebbe essere visibile anche dalla Terra nelle prossime settimane.

Foto della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko scattata dalla sonda spaziale Rosetta il 9 febbraio 2015 durante il suo avvicinamento (Immagine ESA/Rosetta/NAVCAM)

Sabato scorso la sonda spaziale Rosetta dell’ESA ha effettuato un passaggio ravvicinato a soli 6 chilometri di distanza dalla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, che sta diventando sempre più attiva perché l’avvicinamento al Sole sta facendo sublimare il ghiaccio d’acqua. Questa manovra rappresenta un momento importante nella missione Rosetta per le analisi possibili ma anche perché dà inizio ad una nuova fase in cui la sonda si allontanerà dalla cometa per il suo passaggio più vicino al Sole nell’agosto 2015.

Il passaggio ravvicinato della sonda spaziale Rosetta è il culmine di una serie di manovre cominciate il 4 febbraio 2015 con l’uscita dall’orbita in cui stava volando, a circa 26 chilometri dalla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko. Inizialmente, Rosetta si è allontanata dalla cometa fino ad arrivare a 142 chilometri di distanza per poi avvicinarsi di nuovo per arrivare alla distanza minima il 14 febbraio.

L'IXV al decollo in cima ad un razzo vettore Vega (Immagine ESA)

Oggi è stato compiuto il test suborbitale dell’IXV (Intermediate eXperimental Vehicle), una navicella sperimentale dell’ESA che ha lo scopo di verificare il funzionamento di alcune tecnologie di rientro. L’IXV è stato lanciato su un razzo vettore Vega nel lancio indicato come VV04 dal centro spaziale di Kourou, nella Guyana francese.

Lo scopo finale dell’ESA è di costruire una navicella spaziale in grado di rientrare sulla Terra in maniera autonoma. Nel corso degli anni, l’ESA ha costruito vari tipi di navicelle spaziali, comprese navicelle cargo, ma nessuna in grado di tornare sulla Terra. Per questo motivo, nel 2002 venne deciso di sviluppare le tecnologie necessarie in modo da poter costruire una navicella in grado di riportare carichi dalla Stazione Spaziale Internazionale o comunque da altre missioni in orbita.

Mappa della della radiazione cosmica di fondo (Immagine ESA and the Planck Collaboration)

Quasi due anni dopo la presentazione della miglior mappa mai creata della radiazione cosmica di fondo, l’ESA ha rivelato un’altra mappa creata anch’essa utilizzando i dati rilevati dalla sonda spaziale Planck Surveyor tra il 2009 e il 2013. Questa nuova mappa mostra la polarizzazione della radiazione cosmica di fondo risalente alle prime fasi di vita dell’universo. Essa mostra che le prime stelle hanno cominciato a formarsi circa 550 milioni di anni dopo il Big Bang, 100 milioni di anni più tardi di quanto si pensasse finora.