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Il cratere triplo di Noachis Terra (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato fotografie scattate dalla macchina fotografica HRSC (High Resolution Stereo Camera) della sua sonda spaziale Mars Express di un cratere triplo nella regione di Noachis Terra sul pianeta Marte. Quella regione ha dato il nome all’era noachiana in cui, tra circa 3,7 e 4,1 miliardi di anni fa, il pianeta rosso venne colpito da un numero particolarmente grande di meteoriti e Noachis Terra è piena dei crateri ancora esistenti. Un cratere triplo con una sovrapposizione che indica tre impatti molto vicini è interessante non solo come curiosità ma anche per la storia geologica che può raccontare assieme ad altri della stessa regione.

I punti dei vari atterraggi compiuti dal lander Philae sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta una ricostruzione della traiettoria del lander Philae della missione Rosetta dell’ESA nel suo atterraggio sulla superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Un team di ricercatori ha esaminato i dati raccolti dalla sonda spaziale Rosetta e dal lander Philae per scoprire dove quest’ultimo aveva compiuto il secondo rimbalzo sulla cometa, che venne seguito da ulteriori rimabalzi prima di poggiarsi definitivamente. Lo studio ha anche mostrato che i materiali colpiti contengono un’abbondante quantità di ghiaccio soffice come neve appena posata, al punto da essere definito più soffice della schiuma di un cappuccino.

Mappa radar dell'area attorno al sistema di laghi su Marte (Immagine cortesia Sebastian Emanuel Lauro et al. Nature Astronomy, 2020)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta la scoperta di nuovi laghi sotterranei di acqua liquida molto salata sotto la calotta del polo sud del pianeta Marte. Un team di ricercatori guidato da Elena Pettinelli e Sebastian Lauro, entrambi dell’Università Roma Tre, che include altri ricercatori italiani ha usato dati raccolti dal radar MARSIS (Mars Advanced Radar for Subsurface and Ionosphere Sounding) della sonda spaziale Mars Express dell’ESA per scoprire quelli che formano un sistema di laghi composto da tre laghi principali circondati da altri laghetti più piccoli. Ciò conferma la scoperta di un lago annunciata nel luglio 2018 e offre prove che non si tratta di un caso unico. Rimane un ambiente estremo per cui servono un po’ di speculazioni per immaginare forme di vita in quei laghi ma anche gli autori di questa nuova ricerca raccomandano di aumentare l’esplorazione di quelle aree per capire quale sia il loro potenziale per ospitare la vita.

Schema del lavoro dello strumento CONSERT

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio che indica che l’interno del nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko è poroso e meno denso della sua superficie. Un team di ricercatori ha riesaminato dati raccolti dallo strumento CONSERT della sonda spaziale Rosetta dell’ESA e del suo lander Philae. I segnali scambiati tra di essi attraverso il nucleo cometario si sono propagati a diverse velocità, indicando una densità variabile del suo interno. Ciò suggerisce che le radiazioni solari abbiano modificato la superficie, rendendola meno porosa.

Il Sole e i suio falò visti da Solar Orbiter

ESA e NASA hanno pubblicato immagini catturate dalla sonda spaziale Solar Orbiter durante il suo primo passaggio ravvicinato al Sole. In questo caso, ravvicinato vuol dire a una distanza di circa 77 milioni di chilometri, una manovra durante la quale aveva tutti i suoi strumenti attivi dato che sono stati tutti testati nonostante i problemi derivati dalla pandemia Covid-19 con le difficoltà per ingegneri e scienziati della missione. Tra le prime immagini ci sono quelle dei cosiddetti falò, eruzioni piccole per gli standard solari ma sono più vaste dell’Italia.