ESO

Blog che parlano delle attività dell’ESO (European Southern Observatory)

Antares vista dal VLTI (Immagine ESO/K. Ohnaka)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la creazione dell’immagine più dettagliata prodotta finora della superficie e dell’atmosfera di una stella diversa dal Sole. Un team di astronomi guidato da Keiichi Ohnaka dell’Universidad Católica del Norte in Cile ha usato il Very Large Telescope Interferometer (VLTI) per ottenere questo risultato con la supergigante rossa Antares. Si tratta anche della prima mappa dei materiali che compongono l’atmosfera di una stella diversa dal Sole.

La galassia medusa JO204 (Immagine ESO/GASP collaboration)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca che mostra una nuova funzione dei “tentacoli” delle cosiddette galassie medusa. Un team internazionale di astronomi guidato da Bianca Poggianti dell’INAF di Padova ha utilizzato le osservazioni effettuate nel corso del programma GASP dell’ESO con lo strumento MUSE del Very Large Telescope (VLT) scoprendo che il meccanismo che genera quei tentacoli è lo stesso che alimenta i buchi neri supermassicci al centro di quelle galassie.

Concetto artistico del pianeta LHS 1140b che sta per passare davanti alla sua stella (Immagine M. Weiss/CfA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di una super-Terra chiamata LHS 1140b. Un team guidato da Jason Dittmann dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics (CfA) ha usato lo strumento HARPS installato sul telescopio di 3,6 metri dell’ESO a La Silla, in Cile, per studiare quell’esopianeta dopo averlo identificato con il telescopio MEarth-South situato ac Cerro Tololo Inter-American Observatory. La sua posizione nella zona abitabile del suo sistema solare lo rende particolarmente interessante.

NGC 6334 e NGC 6357 (Immagine ESO)

L’ESO ha rilasciato una delle più ampie immagini astronomiche create grazie al VST (Very Large Telescope Survey Telescope) che comprende due nubi cosmiche di gas e polvere, NGC 6334 e NGC 6357. A causa delle loro forme, esse sono conosciute rispettivamente anche con i nomi popolari di nebulosa “Zampa di gatto” e nebulosa “Aragosta”.

Il disco solare visto da ALMA (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Sono state pubblicate le prime immagini del Sole generate da osservazioni effettuate utilizzando il radiotelescopio ALMA. Si tratta della prima volta che il più grande radiotelescopio del mondo è stato utilizzato in questo modo e ciò rappresenta l’inizio di un’importante espansione dell’utilizzo di ALMA. I primi risultati sono dettagli della cromosfera del Sole come una macchia solare grande il doppio della Terra.