ESO

Blog che parlano delle attività dell’ESO (European Southern Observatory)

Il vicinato della Nebulosa Tarantola (Immagine ESO)

Un’immagine pubblicata dall’ESO mostra la Nebulosa Tarantola assieme alle aree vicine nei loro dettagli. Un team di astronomi ha utilizzato il VLT Survey Telescope (VST) all’Osservatorio del Paranal dell’ESO, in Cile, per cogliere dettagli mai visti di ammassi stellari, nubi di gas brillante e resti sparsi di supernove. Si tratta dell’immagine più nitida mai ottenuta di quella regione della Grande Nube di Magellano, una delle galassie nane satelliti della Via Lattea.

Il centro nucleo della galassia NGC 5643 (Immagine ESO/A. Alonso-Herrero et al.; ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Un’immagine pubblicata da ESO e collaborazione ALMA mostra il centro della galassia NGC 5643 ottenuta combinando osservazioni effettuate con il radiotelescopio ALMA con dati d’archivio dello strumento MUSE, montato sul VLT dell’ESO. In questo modo è stato possibile vedere oltre le nubi di polvere e gas che lo oscurano nonostante si tratti di un nucleo galattico attivo con forti emissioni elettromagnetiche generate dall’attività del buco nero supermassiccio al centro di NGC 5643.

Il protoammasso SPT2349-56 (Immagine ESO/ALMA (ESO/NAOJ/NRAO)/Miller et al.)

Due articoli, uno pubblicato sulla rivista “Nature” e uno sulla rivista “Astrophysical Journal”, descrivono le osservazioni della fusione tra varie galassie di tipo starburst, caratterizzate da una notevole produzione di stelle. Due team, guidati rispettivamente da Tim Miller della Dalhousie University in Canada e della Yale University negli USA e Iván Oteo dell’Università scozzese di Edinburgo hanno usato i radiotelescopi ALMA e APEX per studiare questi eventi che sono molto antichi dato che sono avvenuti circa 1,5 miliardi di anni dopo il Big Bang.

Sistemi stellari osservati con SPHERE (Immagine ESO/H. Avenhaus et al./E. Sissa et al./DARTT-S and SHINE collaborations)

Due articoli, uno in pubblicazione sulla rivista “Astrophysical Journal” e uno su “Astronomy & Astrophysics”, descrivono due ricerche su una serie di sistemi stellari. Due team hanno utilizzato lo strumento SPHERE montato sul VLT dell’ESO in un caso per studiare i dischi di polvere e gas attorno a varie giovani stelle in sistemi in fase di formazione e nell’altro caso per studiare una coppia di dischi in un sistema con tre stelle.

I resti di supernova 1E 0102.2-7219

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive lo studio di resti dei supernova identificati con la sigla 1E 0102.2-7219 nella Piccola Nube di Magellano. Un team di ricercatori guidato da Frédéric Vogt ha usato lo strumento MUSE installato sul VLT dell’ESO per osservare un grande anello di gas in quel sistema che si sta espandendo lentamente nelle profondità di altri numerosi filamenti di gas che invece si stanno muovendo rapidamente lasciandosi dietro una stella di neutroni al centro.