ESO

Blog che parlano delle attività dell’ESO (European Southern Observatory)

La stella Pi1 Gruis osservata dallo strumento PIONIER

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la prima osservazione diretta della granulazione sulla superficie di una stella al di fuori del Sistema solare. Un team internazionale di Astronomi guidati da Clauda Paladini dell’ESO ha usato lo strumento PIONIER installato sul VLT (Very Large Telescope) dell’ESO per effettuare quell’osservazione sulla stella Pi1 Gruis. È stato possibile osservare i granuli, celle convettive larghe attorno a 120 milioni di chilometri ciascuna, perché la polvere che di solito ostacola questi studi era lontana dalla stella.

La regione del campo ultra-profondo di Hubble vista da MUSE (Immagine ESO/MUSE HUDF collaboration)

Una serie di 10 articoli che verranno pubblicati sulla rivista “Astronomy & astrophysics” descrive diversi aspetti dell’indagine spettroscopica più profonda di sempre effettuata con lo strumento MUSE installato sul VLT (Very Large Telescope) dell’ESO in Cile. Un team internazionale composto da molti ricercatori si è concentrato sul campo ultra-profondo (in inglese Hubble Ultra Deep Field, HUDF) del telescopio spaziale Hubble per misurare distanze e proprietà di 1.600 galassie molto fioche delle quali 72 non erano mai state rilevate prima.

Rappresentazione artistica di 'Oumuamua (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive le osservazioni effettuate su ‘Oumuamua, com’è stato chiamato l’asteroide interstellare la cui scoperta è stata annunciata solo poche settimane fa. Era stato designato come A/2017 U1 ma dopo la creazione di una nuova classe di oggetti per gli asteroidi interstellari la designazione è stata modificata in 1I/2017 U1. Osservazioni effettuate con il VLT (Very Large Telescope) dell’ESO e altri telescopi hanno mostrato che probabilmente è denso, roccioso, di colore rossiccio e con una forma molto allungata.

Concetto artistico dell'esopianeta Ross 128 b e della sua stella (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive la scoperta dell’esopianeta Ross 128 b, che potrebbe essere simile alla Terra con una massa almeno del 35% superiore a quella terrestre. Un team di ricercatori ha usato lo strumento HARPS all’osservatorio La Silla in Cile per scoprire questo pianeta distante circa 11 anni luce dalla Terra. La sua orbita potrebbe essere nella zona abitabile del suo sistema rendendolo il secondo esopianeta più vicino al sistema solare con quelle caratteristiche dopo Proxima b.

Rappresentazione artistica del pianeta NGTS-1b e della sua stella (Immagine University of Warwick/Mark Garlick)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive la scoperta di un pianeta gigante gassoso del tipo gioviano caldo che orbita attorno alla stella NGTS-1, una nana rossa. Si tratta di una coppia davvero fuori dal normale che contrasta con gli attuali modelli di formazione planetaria. L’esopianeta NGTS-1b è il primo a essere stato scoperto con il nuovo strumento Next Generation Transit Survey (NGTS) installato all’Osservatorio Paranal dell’ESO in Cile.