Galassie

La galassia RX J1140.1+0307 (Foto ESA/Hubble & NASA. Acknowledgement: Judy Schmidt)

Una fotografia scattata dal telescopio spaziale Hubble mostra la galassia RX J1140.1+0307 e apparentemente si tratta di una galassia a spirale come ce ne sono davvero tante, inclusa la Via Lattea. Tuttavia, normalmente queste galassie hanno al loro centro un buco nero supermassiccio, invece RX J1140.1+0307 ne ha uno più piccolo, un buco nero di massa intermedia. Si tratta di un’anomalia alla quale gli astronomi stanno cercando una spiegazione.

NGC 1448 in un'immagine che combina dati ottici dall'indagine Carnegie-Irvine Galaxy e ai raggi X da NuSTAR (Immagine NASA/JPL-Caltech/Carnegie-Irvine Galaxy Survey)

Al meeting dell’American Astronomical Society sono stati presentati i risultati dello studio delle galassie NGC 1448 e IC 3639 che ha portato all’identificazione dei buchi neri supermassicci al loro centro. Un team di ricercatori ha utilizzato il telescopio spaziale NuSTAR della NASA per rilevare le emissioni di raggi X ad alta energia provenienti da essi e vedere oltre le polveri e gas che nascondevano quelle aree.

Viste della galassia PGC 1000714 (Immagine cortesia Ryan Beauchemin)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive la scoperta di una galassia di un tipo molto raro, con un nucleo centrale circondato da una coppia di anelli. Chiamata PGC 1000714, è stata scoperta da un gruppo di ricercatori della University of Minnesota a Duluth e del North Carolina Museum of Natural Sciences che l’ha riconosciuta come simile all’oggetto di Hoag, una galassia ad anello.

IRAS 16399-0937 (Immagine ESA/Hubble & NASA Acknowledgement: Judy Schmidt (geckzilla))

Un’immagine ottenuta grazie alle osservazioni effettuate dal telescopio spaziale Hubble mostra una galassia davvero peculiare. Chiamata IRAS 16399-0937, è un megamaser, cioè un maser astronomico che emette microonde con un’intensità circa cento milioni di volte maggiore di quella dei maser astronomici trovati in galassie come la Via Lattea. Ciò perché praticamente tutta la galassia è un maser.

Alcune delle galassie esaminate (Immagine K. Trisupatsilp, NRAO/AUI/NSF, NASA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive le osservazioni dei luoghi di nascita della maggior parte delle stelle odierne. Un team di astronomi guidato da Wiphu Rujopakam della University of Tokyo e della Chulalongkorn University di Bangkok ha utilizzato i radiotelescopi VLA e ALMA per studiare galassie talmente distanti che le vediamo com’erano circa 10 miliardi di anni fa, quando nell’universo ci fu il periodo di picco della formazione stellare.