JAXA

Kjell Lindgren, Oleg Kononenko of the Russian Federal Space Agency e Kimiya Yui (Foto NASA)

Poco fa, il cosmonauta Oleg Kononenko, l’astronauta della NASA Kjell Lindgren e quello della JAXA Kimiya Yui sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz TMA-17M, atterrata senza problemi in Kazakistan. Era notte quando sono atterrati e faceva molto freddo perciò il personale che si occupa dell’assistenza è stato più rapido che mai. Hanno trascorso quasi cinque mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’erano arrivati il 23 luglio 2015 come parte della Expedition 44.

Concetto artistico della sonda spaziale Akatsuki nell'orbita di Venere (Immagine cortesia JAXA. Tutti i diritti riservati)

La JAXA, l’agenzia spaziale giapponese, ha confermato che la sua sonda spaziale Akatsuki ha compiuto con successo le manovre che l’hanno inserita nell’orbita del pianeta Venere. Queste manovre sono avvenute esattamente cinque anni dopo il fallimento del primo tentativo. L’orbita è notevolmente diversa da quella prevista per la missione e gli ingegneri della JAXA stanno la valutando con precisione per programmare alcune manovre aggiuntive. C’è comunque ottimismo riguardo alla possibilità di compiere la missione scientifica per cui Akatsuki è stata costruita.

La Stazione Spaziale Internazionale fotografata da un membro dell'equipaggio dello Space Shuttle Atlantis il 23 maggio 2010 (Foto NASA)

Il 2 novembre 2000 i primi tre membri dell’equipaggio raggiunsero la Stazione Spaziale Internazionale per iniziare i lavori in quello che allora era il nuovo avamposto dell’umanità. Con quell’atto, l’astronauta americano Bill Shepherd e i cosmonauti russi Yuri Gidzenko e Sergei Krikalev vi stabilirono una presenza umana ininterrotta. Nel corso degli anni, la Stazione è stata espansa fino ad assumere la configurazione attuale sviluppando possibilità sempre più ampie di compiere ricerche che hanno portato e porteranno vari sviluppi tecnologici e scientifici.

Il satellite Astro-E2, poi diventate Suzaku, durante la fase di test (Foto NASA)

Nei giorni scorsi, l’osservatorio spaziale giapponese Suzaku è stato disattivato. Il 26 agosto 2015 la JAXA, l’agenzia spaziale giapponese, aveva comunicato la decisione di terminare la missione di questo satellite specializzato nell’astronomia per i raggi X. Le comunicazioni tra il centro controllo missione e Suzaku erano diventate intermittenti dal 1 giugno 2015 e la JAXA, dopo aver tentato di ripristinarle, ha deciso di iniziare le procedure di disattivazione.

La navicella spaziale HTV-5 Kounotori catturata dal braccio robotico della Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale HTV-5 “Kounotori” è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale, comandato da Kimiya Yui con l’assistenza di Kjell Lindgren. Il cargo spaziale giapponese, decollato mercoledi scorso, trasporta cibo, acqua, esperimenti scientifici, propellente e hardware vario. Dopo la cattura, Ci vorrà un po’ prima che cominci lo spostamento della HTV-5 verso il punto d’attracco al modulo Harmony.