Lanci

Buzz Aldrin fotografato da Neil Armstrong, visibile nel riflesso nel casco (Foto NASA)

Il 20 luglio 1969 il modulo lunare Eagle della missione Apollo 11 della NASA, partita il 16 luglio, compì il primo allunaggio di una navicella spaziale con astronauti. Il comandante della missione Neil Armstrong e il pilota del modulo lunare Edwin “Buzz” Aldrin parteciparono all’allunaggio e trascorsero poco più di due ore sulla superficie della Luna per raccogliere alcuni campioni che riportarono sulla Terra. Ripartiti dalla Luna, i due astronauti si riunirono a Michael Collins, rimasto in orbita nel modulo di comando Columbia e assieme a lui tornarono sulla Terra il 24 luglio.

Il telescopio spaziale Spektr-RG al decollo su un razzo Proton (Immagine cortesia Roscosmos)

Poco più di due ore fa il telescopio spaziale Spektr-RG è stato lanciato su un razzo vettore Proton dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa due ore si è separato dallo stadio superiore del razzo per dirigersi verso il punto lagrangiano L2, a circa 1,5 milioni di chilometri dalla Terra.

Il telescopio spaziale Spektr-RG (Spektr-Roentgen Gamma, SRG) è un progetto nato da una collaborazione delle agenzie spaziali Roscosmos per la Russia e DLR per la Germania per l’osservazione del cielo a raggi X. Questo tipo di astronomia è rimasto un po’ azzoppato dalla fine molto prematura della missione giapponese Hitomi mentre i telescopi spaziali Chandra della NASA e XMM-Newton dell’ESA sono ancora attivi ma si tratta di missioni iniziate ormai vent’anni fa.

Il satellite Falcon Eye 1 al decollo su un razzo vettore Vega (Immagine cortesia Arianespace. Tutti i diritti riservati)

Poche ore fa un razzo vettore Vega è stato lanciato dalla base di Kourou, nella Guiana Francese, per mettere in orbita il satellite Falcon Eye 1 degli Emirati Arabi Uniti. Circa due minuti dopo il lancio, subito dopo quella che doveva essere l’accensione del secondo stadio c’è stata un’anomalia che ha causato il fallimento della missione. Si tratta del primo fallimento per il razzo Vega dopo 14 successi.

Il razzo Falcon Heavy di SpaceX al decollo nella missione Space Test Program-2 (STP-2) (Foto NASA/Joel Kowsky)

Era il primo mattino in Italia quando SpaceX ha lanciato da Cape Canaveral il razzo Falcon Heavy in una missione che prevedeva la messa in orbita di vari satelliti in orbita terrestre bassa e media. Il razzo più potente in attività ha lanciato satelliti per conto di NASA, aeronautica militare americana e altri enti, compresi nanosatelliti di classe CubeSat costruiti da studenti. La missione ha richiesto quattro accensioni del motore dello stadio superiore del razzo Falcon Heavy per immetterli nelle varie orbite richieste. La massa dei carichi da portare in orbita era relativamente piccola, circa 3,700 kg, ma il secondo stadio aveva bisogno di molto propellente per compiere tutte le manovre richieste per questa missione perciò è stata necessaria la spinta iniziale del Falcon Heavy.

60 satelliti Starlink al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poche ore fa 60 satelliti della costellazione Starlink sono stati lanciati su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral. Dopo poco più di un’ora sono stati inseriti con successo nella loro orbita a circa 440 chilometri di altitudine tutti assieme per poi cominciare lentamente a disperdersi nell’area. Si tratta della prima missione di SpaceX per mettere in orbita la costellazione Starlink per fornire una copertura globale di connessioni a Internet.