Lanci

La navicella spaziale HTV-5 Kounotori al decollo su un razzo vettore H-II (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale HTV-5 è partita su un razzo vettore H-II dal centro spaziale di Tanegashima per una missione di rifornimento per la Stazione Spaziale. Circa quindici minuti dopo il lancio, il cargo spaziale si è separato regolarmente dall’ultimo stadio del razzo, è entrato nell’orbita preliminare e ha dispiegato i pannelli solari e le antenne di navigazione.

La navicella spaziale russa Progress M-28M al decollo su un razzo vettore Soyuz U (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress M-28M è partita su un razzo vettore Soyuz U dalla base kazaka di Baikonur nella missione di rifornimento per la Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 60. Meno di dieci minuti dopo il lancio, il cargo spaziale si è separato regolarmente dall’ultimo stadio del razzo, è entrato nell’orbita preliminare e ha dispiegato i pannelli solari e le antenne di navigazione. Dopo i recenti fallimenti in lanci di cargo spaziali, si spera che questa missione torni ad essere la routine a cui ci eravamo abituati.

Lo shutte X-37B al decollo su un razzo vettore Atlas V 501 nella missione OTV-4 (Schermata del webcast ULA)

Il mini-shuttle X-37B è decollato su un razzo vettore Atlas V 501 da Cape Canaveral. Il lancio sembra essere andato bene ma ULA (United Launch Alliance), che lo gestisce, ne ha trasmesso le immagini fornendo informazioni sui progressi delle operazioni solo per pochi minuti. Ciò perché la missione di questo spazioplano è portata avanti dall’aeronautica militare americana ed è parzialmente coperta dal segreto militare.

Il satellite DSCOVR decolla su un razzo vettore Falcon 9 (Foto NASA/Tony Gray and Tim Powers)

Il satellite DSCOVR (Deep Space Climate Observatory) è stato lanciato qualche ora fa su un razzo Falcon 9 di SpaceX dallo Space Launch Complex 40 (SLC-40) di Cape Canaveral. La navicella si è correttamente separata dall’ultimo stadio del razzo dopo poco più di mezz’ora e si è immessa nella traiettoria che la porterà alla sua destinazione. Ha anche dispiegato i suoi pannelli solari e inviato i primi segnali, confermando il corretto funzionamento.

DSCOVR si posizionerà nell’area chiamata L1, a circa un milione e mezzo di chilometri dalla Terra, dove la gravità del pianeta e quella del Sole si equilibrano. Lì comincerà la sua missione di osservazione del vento solare dopo il periodo di test che durerà circa 40 giorni.

L'IXV al decollo in cima ad un razzo vettore Vega (Immagine ESA)

Oggi è stato compiuto il test suborbitale dell’IXV (Intermediate eXperimental Vehicle), una navicella sperimentale dell’ESA che ha lo scopo di verificare il funzionamento di alcune tecnologie di rientro. L’IXV è stato lanciato su un razzo vettore Vega nel lancio indicato come VV04 dal centro spaziale di Kourou, nella Guyana francese.

Lo scopo finale dell’ESA è di costruire una navicella spaziale in grado di rientrare sulla Terra in maniera autonoma. Nel corso degli anni, l’ESA ha costruito vari tipi di navicelle spaziali, comprese navicelle cargo, ma nessuna in grado di tornare sulla Terra. Per questo motivo, nel 2002 venne deciso di sviluppare le tecnologie necessarie in modo da poter costruire una navicella in grado di riportare carichi dalla Stazione Spaziale Internazionale o comunque da altre missioni in orbita.