Lune

Simulazione della collisione tra due oggetti e della nascita di una luna (Immagine cortesia Lawrence Livermore National Laboratory)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca sulla possibile formazione di grandi lune in seguito alla collisione di due pianeti. Megan Bruk Syal and Amy Barr del Lawrence Livermore National Laboratory hanno condotto una serie di simulazioni per capire quali fattore influenzano la nascita di grosse lune. Questo studio offre nuove speranze nella ricerca di esolune in orbita attorno a esopianeti studiati con il telescopio spaziale Kepler della NASA.

Il lander di SpaceIL (Immagine cortesia SpaceIL)

Il Google Lunar XPRIZE ha annunciato l’assegnazione del Diversity Prize di un milione di dollari, che verrà diviso tra i 16 team che partecipano alla competizione. L’annuncio più importante è quello dei 5 team che passano alla fase finale della competizione avendo provato di avere contratti validi per il lancio dei loro veicoli sulla Luna entro il 31 dicembre 2016. L’obiettivo finale è portare una navicella robotica sulla Luna che dopo l’allunaggio deve percorrere almeno 500 metri sulla superficie e inviare immagini e dati sulla Terra.

Mimas (Foto NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

La NASA ha pubblicato una nuova fotografia scattata dalla sonda spaziale Cassini di Mimas, una delle lune di Saturno, che fornisce un’eccellente vista in prospettiva della montagna al centro del cratere Herschel, che non è enorme in assoluto ma ha un diametro che è quasi un terzo di quello di Mimas. La montagna è alta anche per gli standard terrestri con almeno 6 chilometri di altezza sopra il fondo del cratere e spicca ancor di più sulla piccola luna.

Plutone e Caronte (Immagine NASA-JHUAPL-SwRI)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive una ricerca su Caronte, la luna principale del pianeta nano Plutone, e su un aspetto della relazione tra i due. Un team di ricercatori del Georgia Institute of Technology ha compiuto una serie di simulazioni al computer che indicano che il passaggio di Caronte tra Plutone e il Sole rallenta la perdita di atmosfera da parte del pianeta nano. Le previsioni fatte sono coerenti con i dati raccolti dalla sonda spaziale New Horizons della NASA.

Il Mare Orientale visto dal Lunar Reconnaissance Orbiter (Foto NASA/GSFC/Arizona State University)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Science” offrono nuove informazioni sulla nascita del Mare Orientale, un grande bacino da impatto sulla Luna. Ricercatori hanno utilizzato dati raccolti dalla missione GRAIL della NASA per ricostruire la formazione del Mare Orientale, contribuendo a capire meglio come si formino i crateri da impatto con strutture circolari concentriche.