Lune

Concetto artistico di pianeta gigante gassoso con una luna abitabile (Immagine cortesia Andy McLatchie)

Un articolo inviato ad arXiv, il celeberrimo archivio delle bozze definitive (preprint) di articoli scientifici, descrive la scoperta di una candidata esoluna. Un team di ricercatori guidato da David Kipping della Columbia University ha condotto una ricerca di lune orbitanti attorno a esopianeti osservati dal telescopio spaziale Kepler della NASA trovando la candidata chiamata Kepler-1625b I. Generalmente i risultati delle ricerche vengono pubblicati su una rivista scientifica alla fine del lavoro ma le voci si sono diffuse convincendo i ricercatori a inviare un articolo almeno su arXiv.

Antichi depositi vulcanici sulla Luna (Immagine cortesia Milliken lab / Brown University)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Geoscience” descrive una ricerca che offre prove dell’esistenza di grandi quantità di acqua in antichi depositi vulcanici sulla Luna. Ralph E. Milliken e Shuai Li della Brown University hanno utilizzato dati raccolti dallo spettrometro Moon Mineralogy Mapper della sonda spaziale Chandrayaan-1 per individuare l’acqua, forse formatasi dopo la collisione tra un pianeta e la Terra primordiale che portò alla formazione della Luna.

Mappa di Plutone e Caronte (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI/LPI)

In occasione del secondo anniversario del passaggio ravvicinato a Plutone della sonda spaziale New Horizons, la NASA ha pubblicato una mappa del pianeta nano e della sua luna più grande, Caronte. L’agenzia spaziale americana ha anche creato due filmati che riproducono parzialmente quel volo concentrandosi uno su Plutone e uno su Caronte. Essi forniscono una prospettiva davvero unica dando l’impressione di essere a bordo di una navicella che passa vicina a quei corpi celesti.

2007 OR10 e la sua luna (Immagine NASA, ESA, C. Kiss (Konkoly Observatory), and J. Stansberry (STScI))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive la scoperta di una luna dell’oggetto transnettuniano 2007 OR10. Si tratta molto probabilmente di un pianeta nano ancora poco conosciuto perché al momento è distante dal Sole circa 87 volte la Terra. Un team di astronomi guidato da Csaba Kiss, del Konkoly Observatory di Budapest ha analizzato immagini dell’archivio del telescopio spaziale Hubble scovando due immagini della luna di 2007 OR10.

I pennacchi di Europa (Immagine NASA, ESA, W. Sparks (STScI), and the USGS Astrogeology Science Center)

Ieri la NASA ha tenuto una conferenza stampa per illustrare le ultime novità riguardanti gli studi di oceani alieni. L’attenzione è stata concentrata sui due oceani sotterranei più conosciuti, quello di Europa, un satellite di Giove, e quello di Encelado, un satellite di Saturno. Ci sono conferme dei pennacchi provenienti da Europa, descritti anche in un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters”. È stata annunciata la presenza di idrogeno molecolare nell’oceano di Encelado, descritta anche in un articolo pubblicato sulla rivista “Science”.