Lune

Plutone e Caronte (Immagine NASA-JHUAPL-SwRI)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive una ricerca su Caronte, la luna principale del pianeta nano Plutone, e su un aspetto della relazione tra i due. Un team di ricercatori del Georgia Institute of Technology ha compiuto una serie di simulazioni al computer che indicano che il passaggio di Caronte tra Plutone e il Sole rallenta la perdita di atmosfera da parte del pianeta nano. Le previsioni fatte sono coerenti con i dati raccolti dalla sonda spaziale New Horizons della NASA.

Il Mare Orientale visto dal Lunar Reconnaissance Orbiter (Foto NASA/GSFC/Arizona State University)

Due articoli pubblicati sulla rivista “Science” offrono nuove informazioni sulla nascita del Mare Orientale, un grande bacino da impatto sulla Luna. Ricercatori hanno utilizzato dati raccolti dalla missione GRAIL della NASA per ricostruire la formazione del Mare Orientale, contribuendo a capire meglio come si formino i crateri da impatto con strutture circolari concentriche.

Dione (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una ricerca su Dione ed Encelado, due delle lune del pianeta Saturno. Utilizzando dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini, Mikael Beuthe, Attilio Rivoldini e Antony Trinh dell’Osservatorio Reale del Belgio a Bruxelles hanno calcolato in una nuova maniera lo spessore della crosta ghiacciata delle due lune concludendo che anche Dione possiede un oceano sotterraneo.

Europa con i possibili pennacchi di vapore acqueo al polo sud (Immagine NASA/ESA/W. Sparks (STScI)/USGS Astrogeology Science Center)

In una conferenza stampa, la NASA ha annunciato che un team di astronomi guidati dal dottor William Sparks che ha osservato Europa con il telescopio spaziale Hubble ha catturato le immagini di quelli che potrebbero essere pennacchi di vapore acqueo mentre eruttano dalla superficie di questa luna del pianeta Giove. Essi sarebbero una conferma dell’attività esistente sotto la superficie ghiacciata con un oceano d’acqua liquida, uno dei migliori candidati a ospitare forme di vita. I risultati di questa ricerca verranno pubblicati sulla rivista “Astrophysical Journal”.

Plutone visto alla luce visibile e ai raggi X dall'Osservatorio Chandra (non in scala) (Immagine X-ray: NASA/CXC/JHUAPL/R.McNutt et al; Optical: NASA/JHUAPL)

Due nuove ricerche sono legate in modi diversi a emissioni provenienti dal pianeta nano Plutone. Un articolo pubblicato sulla rivista “Icarus” descrive una ricerca che, attraverso l’utilizzo dell’osservatorio per i raggi X Chandra della NASA ha rilevato le emissioni di raggi X di Plutone. Un altro articolo pubblicato invece sulla rivista “Nature” offre una spiegazione per il colore rossastro ai poli di Caronte, causato da metano strappato all’atmosfera di Plutone e ghiacciato dalle basse temperature.