Lune

Concetto artistico delle sonde spaziali GRAIL al lavoro nell'orbita lunare (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una ricerca sulle conseguenze che molteplici impatti di asteroidi hanno avuto sulla superficie della Luna circa quattro miliardi di anni fa. Usando i dati raccolti dalle sonde spaziali gemelle GRAIL (Gravity Recovery and Interior Laboratory) della NASA, un team di scienziati guidati dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) ha scoperto una notevole porosità nella superficie lunare e una rete di larghe cicatrici sotto di essa.

Le montagne su Plutone fotografate nella regione equatoriale dalla sonda spaziale New Horizons (Foto NASA/JHU APL/SwRI)

La NASA ha presentato le prime tra le tanto attese fotografie scattate dalla sonda spaziale New Horizons nel corso del passaggio ravvicinato a Plutone avvenuto il 14 luglio. Esse hanno rivelato tra le altre cose la presenta di montagne alte anche 3.500 metri. È stata rilasciata anche una foto di Caronte scattata il 13 luglio che mostra varie fratture sulla sua crosta. Queste immagini ravvicinate mostrano attività geologica sia su Plutone che su Caronte, un fatto inatteso.

Plutone e Caronte fotografati dalla sonda spaziale New Horizons l'11 luglio 2015 (Foto NASA-JHUAPL-SWRI)

Oggi la sonda spaziale New Horizons della NASA effettuerà il tanto atteso passaggio ravvicinato a Plutone. Quando in Italia sarà pomeriggio, essa passerà a una distanza che raggiungerà un minimo di 12.500 chilometri dal pianeta nano. Tutti gli strumenti di New Horizons verranno usati per analizzare Plutone come mai prima ma del tempo verrà dedicato anche alle sue lune, soprattutto Caronte.

Concetto artistico dell'anello di Febe con Saturno e gli altri anelli nel mezzo (Immagine NASA/JPL/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca che ha svelato le dimensioni dell’anello più esterno del pianeta Saturno. Esso è chiamato anello di Febe perché si ritiene che sia stato creato da polveri arrivate da Febe, una delle lune di Saturno, in seguito a impatti che le hanno proiettate nello spazio. Quest’anello era stato scoperto nel 2009 e da subito erano state notate le dimensioni enorme. Questa nuova ricerca effettuata usando immagini agli infrarossi ottenute dal telescopio spaziale WISE della NASA dimostra che è ancora più grande di quanto si pensasse.

Schema del sistema di Plutone (Immagine NASA/STScI/Showalter)

Un articolo appena pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca su Plutone e sulle sue lune che mostra come due di esse, Notte e Idra (in inglese Nix e Hydra), ruotino su se stesse in maniera incontrollata e imprevedibile. Questo studio è basato su un’analisi delle osservazioni effettuate usando il telescopio spaziale Hubble ma a causa della notevole distanza sono tutt’altro che complete. Per questo motivo, è possibile che le altre due piccole lune di Plutone, Cerbero e Stige (in inglese Kerberos e Styx), siano nella stessa situazione.