Lune

Mappa di Titano con il cratere Sinlap nel riquadro osservati a diverse lunghezze d'onda (Immagine NASA/JPL-Caltech/University of Arizona/LPGNantes)

Alla 47^ Lunar and Planetary Science Conference tenuta la scorsa settimana a The Woodlands, in Texas, sono state presentate le ultime novità riguardanti le montagne di Titano, il più grande dei satelliti di Saturno. La NASA ha anche presentato i progressi fatti nella creazione di mappe di questa luna, un lavoro che deve superare varie difficoltà. Tutti questi lavori sono basati sui dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini.

La superficie di Caronte e i particolari dell'area chiamata Serenity Chasma (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI)

L’analisi delle fotografie di Caronte, la più grande delle lune di Plutone, suggerisce che anticamente esso possedesse un oceano sotterraneo che a un certo punto si è congelato provocando l’espansione del suo strato superficiale. Quell’evento potrebbe spiegare la presenza di una lunghissima frattura sulla sua superficie, una sorta di enorme cicatrice che devasta il suo equatore.

La luna di Saturno Teti con gli anelli del pianeta sullo sfondo (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

La NASA ha pubblicato una fotografia scattata dalla sonda spaziale Cassini che inquadra Teti, una luna di Saturno, di fronte agli anelli del pianeta. La loro posizione relativa è tale che Teti sembra fluttuare tra due gruppi di anelli ma si tratta solo di un effetto ottico. Il risultato è un’immagine particolarmente suggestiva anche per gli standard di una missione che da anni offre ritratti mozzafiato del pianeta Saturno, dei suoi anelli e delle sue lune.

Il rover lunare Yutu, cioè coniglio di giada (Foto cortesia news.cn. Tutti i diritti riservati)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive la scoperta di un nuovo tipo di roccia sulla Luna, precisamente nel Mare Imbrium. Essa è stata possibili grazie ai dati raccolti dal rover cinese Yutu nel corso della missione Chang’e 3. In un cratere chiamato Zi Wei, Yutu ha trovato un tipo di basalto dalla composizione diversa da quelle raccolte nei decenni scorsi durante le missioni americane e sovietiche sulla Luna.

Fotografia dell'area settentrionale di Encelado che mostra il contrasto tra le varie regioni (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Alcuni giorni fa la sonda spaziale Cassini ha compiuto il suo ultimo volo ravvicinato a Encelado, la luna di Saturno estremamente interessante per la presenza di un oceano sotterraneo di acqua liquida. Stavolta Cassini è passata a circa 5.000 chilometri di distanza da Encelado misurando il flusso di calore proveniente dal suo interno e scattando ulteriori fotografie della sua superficie ghiacciata.