Lune

Plutone e Caronte fotografati dalla sonda spaziale New Horizons l'11 luglio 2015 (Foto NASA-JHUAPL-SWRI)

Oggi la sonda spaziale New Horizons della NASA effettuerà il tanto atteso passaggio ravvicinato a Plutone. Quando in Italia sarà pomeriggio, essa passerà a una distanza che raggiungerà un minimo di 12.500 chilometri dal pianeta nano. Tutti gli strumenti di New Horizons verranno usati per analizzare Plutone come mai prima ma del tempo verrà dedicato anche alle sue lune, soprattutto Caronte.

Concetto artistico dell'anello di Febe con Saturno e gli altri anelli nel mezzo (Immagine NASA/JPL/Space Science Institute)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca che ha svelato le dimensioni dell’anello più esterno del pianeta Saturno. Esso è chiamato anello di Febe perché si ritiene che sia stato creato da polveri arrivate da Febe, una delle lune di Saturno, in seguito a impatti che le hanno proiettate nello spazio. Quest’anello era stato scoperto nel 2009 e da subito erano state notate le dimensioni enorme. Questa nuova ricerca effettuata usando immagini agli infrarossi ottenute dal telescopio spaziale WISE della NASA dimostra che è ancora più grande di quanto si pensasse.

Schema del sistema di Plutone (Immagine NASA/STScI/Showalter)

Un articolo appena pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca su Plutone e sulle sue lune che mostra come due di esse, Notte e Idra (in inglese Nix e Hydra), ruotino su se stesse in maniera incontrollata e imprevedibile. Questo studio è basato su un’analisi delle osservazioni effettuate usando il telescopio spaziale Hubble ma a causa della notevole distanza sono tutt’altro che complete. Per questo motivo, è possibile che le altre due piccole lune di Plutone, Cerbero e Stige (in inglese Kerberos e Styx), siano nella stessa situazione.

Concetto artistico della sonda spaziale che studierà Europa e della sua traiettoria nel sistema di Giove (Immagine NASA/JPL-Caltech)

La NASA ha annunciato i nove strumenti selezionati per la sonda spaziale che studierà Europa, una delle grandi lune di Giove. L’interesse per una missione di questo tipo è cresciuto negli anni, da quando la sonda spaziale Galileo ha trovato le prove dell’esistenza di un oceano sotto la superficie di Europa. La nuova missione proverà a stabilire se quell’oceano contenga forme di vita.

Le aurore su Ganimede, colorate in blu, viste dal telescopio spaziale Hubble sovraimpresse su un'immagine della luna di Giove scattata dalla sonda spaziale Galileo (Immagine NASA/ESA)

Il telescopio spaziale Hubble è stato utilizzato per studiare Ganimede, la più grande tra le lune di Giove, e in particolare le sue aurore. Analizzando le loro caratteristiche è stato possibile ottenere i maggiori indizi trovati finora dell’esistenza di un oceano di acqua salata liquida nel sottosuolo di Ganimede. Quest’oceano potrebbe contenere più acqua di quella esistente sulla superficie della Terra.