NASA

Il cargo spaziale Cygnus catturato dal braccio robotico Canadarm2 (Immagine NASA TV)

La navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK, partita il 21 maggio, ha appena raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale ed è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2. L’astronauta Scott Tingle, assistito dai colleghi Ricky Arnold e Drew Feustel, inizierà fra poco la lenta manovra per spostare Cygnus fino a farla attraccare al nodo Unity della Stazione dopo circa due ore.

I satelliti GRACE-FO al decollo su un razzo Falcon 9 (Foto NASA/Bill Ingalls)

Poche ore fa le due navicelle gemelle GRACE-FO sono state lanciate su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Vandenberg. Dopo circa dieci minuti si sono separate con successo dall’ultimo stadio del razzo e si sono immesse in un’orbita polare. Poco dopo hanno cominciato a trasmettere segnali telemetrici. La missione di SpaceX è continuata con il lancio di 5 satelliti della costellazione Iridium.

Il cargo spaziale Cygnus "J.R. Thompson" al decollo su un razzo Antares (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Cygnus di Orbital ATK è decollata su un razzo vettore Antares dal Mid-Atlantic Regional Spaceport (MARS), parte della Wallops Flight Facility (WFF) della NASA sull’isola Wallops. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. È alla sua nona missione ufficiale, chiamata Orbital-9 o semplicemente Orb-9 ma anche CRS OA-9, di trasporto di rifornimenti alla Stazione Spaziale Internazionale per conto della NASA.

Illustrazione di Giove, Europa, le linee di campo magnetico e la sonda spaziale Galileo (Immagine NASA/JPL-Caltech/Univ. of Michigan)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive un nuovo esame di dati riguardanti Europa, una delle grandi lune di Giove, raccolti nel 1997 dalla sonda spaziale Galileo della NASA. Un team di ricercatori ha usato nuovi modelli informatici per interpretare un’anomalia nel campo magnetico attorno a Europa che era rimasta inspiegata. Il risultato del nuovo esame è che l’anomalia è stata generata da pennacchi di vapore acqueo contenenti vari composti, una nuova prova della loro esistenza.

Schema della riconnessione magnetica elettronica

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di un nuovo tipo di riconnessione magnetica. Un team di ricercatori ha usato i dati raccolti dalle sonde spaziali Magnetospheric Multiscale (MMS) della NASA per scoprire questo fenomeno in atto in uno strato di confine tra vento solare supersonico e campo magnetico terrestre chiamata magnetoguaina. Quella che è stata chiamata riconnessione magnetica elettronica è ben diversa dal fenomeno normalmente in atto e converte l’energia magnetica in getti di elettroni ad alta velocità.