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Schema di evento FELT (Immagine NASA, ESA, and A. Feild (STScI) )

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca che offre una spiegazione a un tipo di evento estremamente luminoso chiamato in gergo Fast-Evolving Luminous Transient (FELT), cioè un evento transitorio luminoso in rapida evoluzione, che ha una durata di pochi giorni. Un team di ricercatori ha sfruttato la capacità del telescopio spaziale Kepler della NASA di individuare con precisione cambiamenti rapidi nella luce stellare per costruire un modello che prevede che un evento FELT sia causato da un grosso guscio di gas e polvere attorno a una supernova la quale lo fa brillare.

La navicella spaziale Soyuz MS-08 durante l'avvicinamento alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Soyuz MS-08, partita poco più di due giorni fa dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio. Gli astronauti Drew Feustel e Ricky Arnold della NASA e il cosmonauta Oleg Artemyev di Roscosmos completano ora l’equipaggio della Expedition 55.

Concetto artistico del passaggio ravvicinato di New Horizons a Ultima Thule (Immagine NASA/JHUAPL/SwRI/Steve Gribben)

La NASA ha comunicato di aver scelto Ultima Thule come nomignolo per 2014 MU69, l’oggetto della fascia di Kuiper che rappresenta il prossimo obiettivo per la sua sonda spaziale New Horizons. Nei mesi scorsi, il team della missione ha chiesto suggerimenti su Internet e poi ha aperto una votazione permettendo di selezionare il preferito fra i nomignoli selezionati tra le migliaia proposte. Il risultato non è un nome ufficiale, che dev’essere ratificato dalla International Astronomical Union (IAU), perchè non è chiaro se Ultima Thule sia un oggetto unico.

I cicloni al polo nord di Giove (Immagine NASA/JPL-Caltech/SwRI/ASI/INAF/JIRAM)

Quattro articoli pubblicati sulla rivista “Nature” descrivono altrettante ricerche sul pianeta Giove. Diversi team di ricercatori si sono concentrati su diversi fenomeni in atto usando dati raccolti dalla sonda spaziale Juno della NASA. Le ricerche riguardano gruppi di enormi cicloni presenti nelle regioni polari di Giove, flussi ventosi che si estendono fino a migliaia di chilometri di profondità, le strisce dell’atmosfera che ruotano a velocità anche molto diverse e le asimmetrie nel campo gravitazionale del pianeta.