NASA

Immagini del filamento solare del 28-29 aprile 2015 catturate dai coronografi della sonda spaziale SOHO (Immagine ESA/NASA/SOHO)

Tra il 28 e il 29 aprile 2015 un’eruzione solare ha prodotto un filamento che si è esteso per una distanza veramente enorme. Il risultato è che le immagini della sonda spaziale SOHO (Solar and Heliospheric Observatory) che hanno catturato il filamento, per includerlo arrivano a comprendere un’area larga 45 milioni di chilometri.

Immagine della Via Lattea con l'area indagata con il telescopio spaziale NuSTAR nel cerchio (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca effettuata usando il telescopio spaziale NuSTAR (Nuclear Spectroscopic Telescope Array) della NASA per esaminare l’area centrale della Via Lattea. Un misterioso bagliore mostra una quantità di raggi X maggiore di quanto ci si aspettasse e potrebbe essere causato dalle emissioni provenienti da stelle zombie.

La regione di Mercurio su cui si è schiantata la sonda spaziale Messenger (Immagine NASA/Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory/Carnegie Institution of Washington)

La NASA ha confermato che qualche ora fa la sonda spaziale Messenger ha terminato la sua missione schiantandosi sulla superficie del pianeta Mercurio. Messenger aveva esaurito il propellente e negli ultimi tempi erano state programmate varie manovre per allungarne di qualche giorno la vita. Alla fine, anche l’elio normalmente usato per la pressurizzazione del propellente era stato rilasciato in un getto che aveva dato l’ultima spinta alla sonda. Si conclude così una missione di grande successo che ci ha permesso di scoprire molte cose su Mercurio.

Il telescopio spaziale Hubble (Foto NASA)

Il 24 aprile 1990 lo Space Shuttle Discovery venne lanciato nella missione STS-31. Nella sua stiva trasportava un carico davvero speciale, il telescopio spaziale Hubble. Il giorno dopo esso venne posizionato nella sua orbita, a poco più di 550 chilometri di altitudine. Il 25 giugno, Hubble inviò le prime immagini, che rivelarono un difetto nello specchio primario che ne riduceva l’utilità. La prima di una serie missioni di servizio trasformò quello che aveva rischiato di diventare un terribile fallimento in un simbolo per scienza e tecnologia che va ben oltre l’astronomia.

Concetto artistico della ricerca di vita aliena basata su studi della Terra (in basso a destra), della diversità dei pianeti del sistema solare (a sinistra) e nella nuova frontiera su esopianeti lontani (in alto a destra) (Immagine NASA)

La NASA ha annunciato la creazione della coalizione NExSS (Nexus for Exoplanet System Science), un’iniziativa dedicata alla ricerca della vita su pianeti all’esterno del sistema solare. Si tratta di mettere assieme varie discipline perché questa ricerca va oltre la sola astronomia: ad esempio, è di interesse per ricercatori che si occupano di scienza planetaria e clima.