NASA

Fotografia dell'area settentrionale di Encelado che mostra il contrasto tra le varie regioni (Immagine NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Alcuni giorni fa la sonda spaziale Cassini ha compiuto il suo ultimo volo ravvicinato a Encelado, la luna di Saturno estremamente interessante per la presenza di un oceano sotterraneo di acqua liquida. Stavolta Cassini è passata a circa 5.000 chilometri di distanza da Encelado misurando il flusso di calore proveniente dal suo interno e scattando ulteriori fotografie della sua superficie ghiacciata.

L'area chiamata "Bridger Basin" che include gli obiettivi della ricerca del Mars Rover Curiosity chiamati "Big Sky" e "Greenhorn" (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS)

Il Mars Rover Curiosity sta trovando molte rocce ricche di silice, un composto formato da silicio e ossigeno, in un’area del Monte Sharp su Marte che sta esplorando da alcuni mesi. Alcuni mesi fa la scoperta di quel tipo di rocce era stata una sorpresa, tanto che i responsabili della missione avevano modificato il programma di ricerca di Curiosity per effettuare analisi più approfondite. Quella decisione ha portato alla scoperta di altre rocce ricche di silice e a ulteriori studi per cercare di spiegarne la presenza.

La navicella spaziale SoyuzTMA-19M al decollo su un razzo Soyuz (Foto ESA-Stephane Corvaja)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz TMA-19M è partita dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, e dopo circa sei ore e mezza ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale con a bordo Tim Peake, Yuri Malenchenko e Tim Kopra. La Soyuz ha utilizzato la traiettoria veloce usata normalmente ma ci è voluto un po’ più del previsto a causa di un problema al sistema automatico di attracco: di conseguenza la manovra è stata effettuata manualmente.

Immagine a falsi colori del cratere Occator che fa risaltare le macchie bianche (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

Due studi pubblicati sulla rivista “Nature” hanno offerto nuove informazioni interessanti sul pianeta nano Cerere. Grazie ad analisi dei dati raccolti dalla sonda spaziale Dawn della NASA gli autori di questi studi sostengono che le misteriose macchie bianche sono composte da sali e che su Cerere ci siano argille ricche di ammoniaca. La spiegazioni riguardante i materiali che compongono le macchie bianche potrebbe risolvere un mistero mentre la presenza di ammoniaca ne crea un altro, legato all’origine di questo pianeta nano.

Kjell Lindgren, Oleg Kononenko of the Russian Federal Space Agency e Kimiya Yui (Foto NASA)

Poco fa, il cosmonauta Oleg Kononenko, l’astronauta della NASA Kjell Lindgren e quello della JAXA Kimiya Yui sono tornati sulla Terra sulla navicella spaziale Soyuz TMA-17M, atterrata senza problemi in Kazakistan. Era notte quando sono atterrati e faceva molto freddo perciò il personale che si occupa dell’assistenza è stato più rapido che mai. Hanno trascorso quasi cinque mesi sulla Stazione Spaziale Internazionale, dov’erano arrivati il 23 luglio 2015 come parte della Expedition 44.