Pianeti

Concetto artistico di Patroclus e Menoetius (Immagine cortesia W.M. Keck Observatory/Lynette Cook)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca sulle migrazioni dei pianeti gassosi del sistema solare. Un team di scienziati ha studiato due asteroidi chiamati Patroclus e Menoetius che sono fuori dal normale dato che formano una coppia di troiani di Giove, il che significa che orbitano in un punto di equilibrio del sistema Sole-Giove. La loro conclusione è che la loro esistenza costituisce una prova degli spostamenti delle orbite dei pianeti gassosi.

Saturno (Immagine ESA/Hubble, NASA, A. Simon (GSFC) and the OPAL Team, J. DePasquale (STScI), L. Lamy (Observatoire de Paris))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una serie di osservazioni agli ultravioletti condotte con il telescopio spaziale Hubble dell’aurora boreale del pianeta Saturno. Un team di ricercatori ha condotto una campagna di osservazioni nel corso di sette mesi prima e dopo il solstizio d’estate settentrionale per ottenere la massima visibilità possibile per l’aurora. La coordinazione con il Gran Finale della missione Cassini ha offerto nuove informazioni sulla magnetosfera di Saturno.

Viste simulate di WASP-121b (Immagine NASA/JPL-Caltech/Aix-Marseille University (AMU))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive una ricerca sui pianeti giganti gassosi molto vicini alla loro stella. Un team di ricercatori ha utilizzato osservazioni compiute con i telescopi spaziali Hubble e Spitzer e simulazioni al computer per studiare in particolare le caratteristiche dell’atmosfera dell’esopianeta WASP-121b ma anche di altri simili, chiamati gioviani ultra caldi. Essi sono talmente vicini alle loro stelle che il loro lato diurno ha temperature elevatissime e caratteristiche per certi versi simili più a una stella che a un pianeta.

44 esopianeti rilevati dal telescopio spaziale Kepler confermati in un colpo solo

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive la conferma di 44 esopianeti che fanno parte di un gruppo originale di 72 candidati rilevati dal telescopio spaziale Kepler della NASA. Un team di ricercatori guidato da John Livingston dell’Università giapponese di Tokyo ha utilizzato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA e da telescopi al suolo negli USA per confermare l’esistenza di 44 esopianeti in una sola volta e scoprire alcune delle loro caratteristiche. Essi ne includono 16 con un raggio inferiore al doppio di quello della Terra.

Concetto artistico di SIMP J01365663+0933473 (Immagine Caltech/Chuck Carter; NRAO/AUI/NSF)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal” descrive uno studio sui campi magnetici di cinque nane brune, oggetti al limite tra il pianeta e la stella, fredde anche per gli standard della loro categoria. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio Very Large Array (VLA) per esaminare le nane brune scelte grazie alle loro emissioni di onde radio. Quella catalogata come SIMP J01365663+0933473 è in special modo interessante perché è al limite tra il pianeta e la nana bruna e ha un campo magnetico oltre 200 volte superiore a quello di Giove.