Pianeti

Pianeti in fase di formazione scoperti nella nube molecolare del Toro

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta l’osservazione di strutture in dischi protoplanetari che probabilmente sono state lasciate da pianeti neonati e forse ancora in fase di sviluppo. Un team di ricercatori guidato da Feng Long dell’Università di Pechino che include le ricercatrici dell’INAF Brunella Nisini ed Elisabetta Rigliaco e i professori di Università Statale di Milano e associati INAF Giuseppe Lodato ed Enrico Ragusa, ha usato il radiotelescopio ALMA per esaminare dischi che circondano giovani stelle nella regione di formazione stellare del Toro scoprendo che di 32 dischi protoplanetari 12 erano divisi in anelli, una situazione associata alla formazione planetaria.

La prima immagine inviata da InSight da Marte (Immagine NASA TV)

La NASA ha confermato che il suo lander InSight è atterrato su Marte dopo aver completato una procedura che è completamente automatizzata dato che in questo periodo i segnali radio provenienti da Marte impiegano poco più di otto minuti per raggiungere la Terra. InSight era stato lanciato il 5 maggio 2018. A differenza di altri lander e rover, studierà l’interno del pianeta rosso per capire meglio com’è fatto e la sua storia geologica.

Le Nili Fossae (Immagine ESA/DLR/FU Berlin, CC BY-SA 3.0 IGO)

L’ESA ha pubblicato nuove fotografie della regione del pianeta Marte chiamata Nili Fossae scattate dalla macchina fotografica High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sonda spaziale Mars Express. Le Nili Fossae sono un gruppo di fosse tettoniche chiamate in gergo graben che mostrano segni non solo di attività geologica ma anche di erosione da parte di venti e soprattutto di acqua che hanno scavato le forme visibili ancora oggi.

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una nuova ricerca sul possibile clima esistente sui sette pianeti rocciosi del sistema della stella TRAPPIST-1. Un team di astronomi coordinato dall’Università di Washington (UW) ha usato modelli climatici aggiornati per cercare di capire che tipo di atmosfere possano avere come frutto dell’evoluzione ambientale basandosi sulle osservazioni raccolte. Il risultato è che il pianeta TRAPPIST-1 e è quello che ha maggiori probabilità di avere acqua liquida sulla superficie.

Concetto artistico della stella di Barnard e del pianeta Barnard's Star b (Immagine ESO/M. Kornmesser)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive la scoperta di una possibile super-Terra che orbita attorno alla stella di Barnard, una nana rossa che in termini astronomici è nel vicinato essendo distante circa 6 anni luce dalla Terra. I progetti Red Dots e CARMENES hanno portato alla scoperta di quello che è stato chiamato Barnard’s Star b e potrebbe essere il secondo esopianeta più vicino al sistema solare dopo Proxima b.