Pianeti

L'area attorno alla pulsar Geminga (Immagine Jane Greaves / JCMT / EAO)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive una ricerca su possibili pianeti in formazione attorno alla pulsar Geminga. Gli astronomi Jane Greaves e Wayne Holland hanno utilizzato il James Clerk Maxwell Telescope (JCMT) alle Hawaii per poter effettuare osservazioni a lunghezze d’onda submillimetriche e capire i meccanismi di formazione di pianeti in un sistema dopo una supernova.

Giove visto dal telescopio Subaru (Foto NAOJ/NASA/JPL-Caltech)

Due telescopi delle Hawaii sono stati utilizzati per nuove osservazioni del pianeta Giove e in particolare della sua celebre Grande Macchia Rossa. Esse sono state condotte per supportare la missione della sonda spaziale Juno della NASA, che il 10 luglio sorvolerà proprio la gigantesca tempesta gioviana. Il telescopio Gemini Nord è stato usato con speciali filtri all’infrarosso vicino per fruttare specifici colori che possono penetrare l’atmosfera superiore e le nuvole di Giove. Lo strumento COMICS del telescopio Subaru è stato usato con filtri per gli infrarossi medi.

Perseverance Valley (Immagine NASA/JPL-Caltech/Cornell/Arizona State Univ.)

Il Mars Rover Opportunity della NASA sta lavorando in un’antica valle sul versante interno del bordo del cratere Endeavour chiamata “Perseverance Valley” esaminando rocce e girando attorno nell’area per compiere rilevamenti della zona. Secondo i piani, una volta completati questi lavori Opportunity scenderà verso la parte più bassa della valle ma la manovra dovrà essere ancora più prudente del previsto a causa di un problema riscontrato nel sistema di sterzata di una delle ruote.

I candidati esopianeti del nuovo catalogo (Immagine NASA/Ames Research Center/Wendy Stenzel)

In una conferenza stampa, la NASA ha presentato il nuovo catalogo di candidati esopianeti prodotto grazie alle osservazioni del suo telescopio spaziale Kepler. I candidati esopianeti sono in totale 4.034 dei quali 2.335 sono stati confermati come realmente esistenti. Ci sono 219 nuovi candidati dei quali 10 potrebbero avere dimensioni simili alla Terra e allo stesso tempo trovarsi nell’area abitabile del loro sistema solare.

Area alla base del Monte Sharp (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Earth and Planetary Science Letters” descrive uno studio dei primi campioni prelevati negli strati più bassi del Monte Sharp su Marte dal Mars Rover Curiosity della NASA. Un team di scienziati della divisoine ARES del Johnson Space Center della NASA ha confrontato i minerali trovati nei primi campioni analizzati, i quali mostrano le diverse condizioni ambientali che sono esistite nel corso del tempo.