Pianeti

Il sistema HD 135344B

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sul disco protoplanetario che circonda la stella HD 135344B. Un team guidato da Tomas Stolker dell’ETH di Zurigo, in Svizzera, ha usato lo strumento SPHERE montato sul VLT (Very Large Telescope) dell’ESO per monitorare l’evoluzione di quel disco di polvere e gas e delle bande scure che sembrano ombre proiettate su di esso. Probabilmente processi nella parte interna del disco generano ombre sulla parte esterna.

Panorama della Vera Rubin Ridge (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS/ASU)

La NASA ha pubblicato una serie di immagini ottenute dal Mars Rover Curiosity nell’area del cratere Gale di Marte chiamata Vera Rubin Ridge create mettendo assieme fotografie scattate usando filtri che permettono agli scienziati della missione di identificare alcuni minerali. Gli strumenti che hanno questa possibilità sono la MastCam (Mast Camera) e la ChemCam (Chemistry and Camera). In quest’occasione, la MastCam ha permesso di evidenziare un ossido di ferro chiamato ematite.

Rappresentazione artistica del pianeta NGTS-1b e della sua stella (Immagine University of Warwick/Mark Garlick)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive la scoperta di un pianeta gigante gassoso del tipo gioviano caldo che orbita attorno alla stella NGTS-1, una nana rossa. Si tratta di una coppia davvero fuori dal normale che contrasta con gli attuali modelli di formazione planetaria. L’esopianeta NGTS-1b è il primo a essere stato scoperto con il nuovo strumento Next Generation Transit Survey (NGTS) installato all’Osservatorio Paranal dell’ESO in Cile.

Aurora al polo nord di Giove (Immagine NASA / ESA / J. Nichols (University of Leicester))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca sulle aurore del pianeta Giove. Un team di ricercatori ha utilizzato i telescopi spaziali XMM-Newton dell’ESA e Chandra della NASA per osservare in particolare le pulsazioni delle aurore gioviane. Lo studio mostra che le aurore pulsano in modo indipendente ai due poli, a differenza di ciò che avviene sulla Terra.

Giove e le sue grandi lune, il sistema di TRAPPIST-1 e il sistema solare (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca sul campo magnetico della stella TRAPPIST-1 e sulle sue possibili conseguenze sui suoi pianeti interni. Secondo un team di ricercatori guidato dall’Istituto di ricerche spaziali (Iwf) dell’Accademia delle scienze austriaca (Öaw) almeno due di quei pianeti potrebbero essere riscaldati dagli effetti di quel campo magnetico al punto di avere una superficie composta da un oceano di magma.