Pianeti

Concetto artistico del possibile aspetto di Venere due miliardi di anni fa (Immagine NASA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Geophysical Research Letters” descrive una ricerca in cui modelli informatici sono stati utilizzati per simulare il possibile passato del clima sul pianeta Venere. Un team di scienziati del Goddard Institute for Space Studies (GISS) della NASA guidati da Michael Way ha concluso che forse due miliardi di anni fa su Venere c’era un oceano di acqua liquida e le condizioni sulla superficie erano favorevoli alla vita.

Esempio di vene minerali presenti nel cratere Gale (Foto NASA/JPL-Caltech/MSSS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Meteoritics & Planetary Science” descrive una ricerca sull’antico lago che esisteva nell’odierno cratere Gale su Marte. Scienziati della Open University e dell’Università di Leicester hanno usato dati raccolti dal Mars Rover Curiosity della NASA per capire le antiche condizioni nel cratere Gale concludendo che l’ambiente era simile a quello terrestre e favorevole alla presenza di forme di vita.

Rappresentazione artistica dei possibili strati interni di Cerere (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca sulla struttura interna del pianeta nano Cerere. Un team guidato da Ryan Park del Jet Propulsion Laboratory (JPL) della NASA ha analizzato con estrema precisione i movimenti della sonda spaziale Dawn, in orbita attorno a Cerere, per ottenere indizi che suggeriscono che sia composto di vari strati con il più denso nel suo nucleo e alcuni strati molli che ne includono di acqua ghiacciata.

Rappresentazione artistica di Io con i suoi vulcani e il collasso dell'atmosfera durante le eclissi (Immagine SwRI/Andrew Blanchard)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Journal of Geophysical Research” descrive una ricerca finanziata dalla NASA sull’atmosfera di Io, una delle lune “galileiane” di Giove. Un gruppo di scienziati guidati da Constantine Tsang del Southwest Research Institut ha rilevato i cambiamenti che avvengono nell’atmosfera di Io, notando come essa collassi quando entra nell’ombra di Giove e la temperatura scende.

Mappa visibile (sulla sinistra) e topografica (sulla destra) del pianeta nano Cerere (Immagine NASA/JPL-Caltech/SwRI)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Communications” descrive una ricerca sui crateri scoperti sulla superficie del pianeta nano Cerere dalla sonda spaziale Dawn della NASA. Un team di scienziati guidato da Simone Marchi del Southwest Research Institute di Boulder (e associato INAF) sostiene che i crateri di grandi dimensioni siano in quantità inferiore al previsto e che il motivo sia che sono stati cancellati.