Pianeti

Le variazioni di luminosità sul pianeta 55 Cancri e (Immagine NASA/JPL-Caltech/University of Cambridge)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca che ha permesso di mappare il clima sull’esopianeta 55 Cancri e. Si tratta di un pianeta già ben conosciuto per i tanti studi effettuati negli ultimi anni, in questo caso il telescopio spaziale Spitzer è stato utilizzato per cercare di farsi un’idea migliore delle temperature esistenti sulla superficie di questa super-Terra. Esse possono raggiungere livelli estremi, stimati tra i 1.400 e i 2.700 Kelvin.

Il disco attorno a TW Hydrae e nel riquadro l'area più interna, delle dimensioni dell'orbita terrestre (Immagine S. Andrews (Harvard-Smithsonian CfA), ALMA (ESO/NAOJ/NRAO))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca su un protopianeta in fase di formazione nel sistema della stella TW Hydrae. Utilizzando il radiotelescopio ALMA, un team guidato da Sean Andrews dell’Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics a Cambridge, Massachusetts ha ottenuto la migliore immagine di un disco protoplanetario prodotta finora.

Mappa globale a colori della superficie di Cerere (Immagine NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA)

Alla 47^ Lunar and Planetary Science Conference tenuta la scorsa settimana a The Woodlands, in Texas, sono stati presentati nuovi risultati delle analisi dei dati sul pianeta nano Cerere raccolti dalla sonda spaziale Dawn della NASA. Alcuni scienziati che lavorano alla missione hanno presentato una nuova mappa a colori della superficie di Cerere e nuove foto dettagliatissime del cratere Occator, celebre per la presenza delle più grandi tra le macchie bianche, ma anche di altri crateri interessanti, in particolare Oxo, dove è stata trovata acqua.

A sinistra una foto del sistema di HL Tauri scattata da ALMA, a destra l'agglomerato (clump) di polvere rilevato dal VLA (Immagine Carrasco-Gonzalez, et al.; Bill Saxton, NRAO/AUI/NSF)

Un articolo sottoposto alla rivista “Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca sui pianeti in fase di formazione nel sistema HL Tauri. Un team internazionale ha utilizzato il radiotelescopio Karl G. Jansky Very Large Array (VLA) per osservare nuovi dettagli di quelle che sembrano essere le prime fasi dell’aggregazione di polveri e materiali vari attorno alla loro stella.

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” descrive la rilevazione di variazioni nella luminosità delle celebri macchie bianche sul pianeta nano Cerere. Usando lo spettrografo HARPS all’Osservatorio dell’ESO di La Silla in Cile esse sono state osservate mostrando ad esempio una maggiore luminosità nel corso del giorno. Una spiegazione è che esse contengano materiali volatili che evaporano a causa della luce solare.