Pianeti

Concetto artistico della ricerca di vita aliena basata su studi della Terra (in basso a destra), della diversità dei pianeti del sistema solare (a sinistra) e nella nuova frontiera su esopianeti lontani (in alto a destra) (Immagine NASA)

La NASA ha annunciato la creazione della coalizione NExSS (Nexus for Exoplanet System Science), un’iniziativa dedicata alla ricerca della vita su pianeti all’esterno del sistema solare. Si tratta di mettere assieme varie discipline perché questa ricerca va oltre la sola astronomia: ad esempio, è di interesse per ricercatori che si occupano di scienza planetaria e clima.

Immagini della grande tempesta su Saturno scattate dalla sonda spaziale Cassini (Immagine NASA/JPL-Caltech/SSI)

Alla fine del 2010, la sonda spaziale Cassini della NASA aveva cominciato a osservare un’immensa tempesta sul pianeta Saturno durata per parecchi mesi. Nei giorni scorsi, sulla rivista “Nature Geoscience” è apparso un articolo che fornisce una spiegazione a questo fenomeno che era stato osservato più volte negli ultimi 140 anni ma era rimasto misterioso. Secondo il team diretto da Cheng Li del CalTech di Pasadena la presenza di acqua è la chiave della sua origine.

Rappresentazione artistica dell'impatto di Theia con la Terra primordiale (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Le ricerche sull’origine della Luna concordano sempre di più sull’ipotesi dell’impatto gigante. Secondo questa teoria, circa 150 milioni di anni dopo la nascita del sistema solare, la Terra primordiale venne colpita da un pianeta della dimensione di Marte. Ciò causò l’espulsione di un’enorme quantità di detriti che formarono la Luna. I dubbi ancora esistenti riguardano la composizione di Terra e Luna ma due ricerche appena pubblicate sulla rivista “Nature” aggiungono nuove informazioni sull’ipotesi dell’impatto gigante.

Mappa del percorso del Mars Rover Opportunity (Immagine NASA/JPL-Caltech/MSSS/NMMNHS)

La NASA ha confermato che la memoria flash del Mars Rover Opportunity è stata riformattata con successo in modo che non utilizzi un banco di memoria corrotto. Ha anche annunciato che ieri Opportunity ha completato la maratona percorrendo 42,195 chilometri su Marte. Certo, ci ha messo un po’ visto che circa due mesi ha ha festeggiato gli undici anni terrestri trascorsi sul pianeta rosso ma è un altro record per questo straordinario rover.