Roscosmos

La navicella spaziale Soyuz MS-14 si allontana dalla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-14 è atterrata senza problemi in Kazakistan. Qualche ora prima aveva lasciato la Stazione Spaziale Internazionale, dove era arrivata il 27 agosto scorso. Il ritorno sulla Terra termina una missione di test che è stato compiuto senza cosmonauti a bordo di una navicella utilizzata generalmente per il trasporto di esseri umani. In questo caso a bordo c’era il robot Skybot F-850, soprannominato Fedor.

La navicella spaziale Soyuz MS-14 durante il tentativo di attracco (Immagine NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-14, partita poco più di due giorni fa dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan, ha tentato di attraccare alla Stazione Spaziale Internazionale ma un problema nelle comunicazioni ha portato ad abortire la manovra. I cosmonauti Alexey Ovchinin e Alexander Skvortsov stanno lavorando assieme all’agenzia spaziale russa Roscosmos per ritentare l’attracco lunedi mentre la Soyuz MS-14 rimane a distanza di sicurezza.

Il cargo spaziale Progress MS-12 si avvicina alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Progress MS-12 è decollata su un razzo vettore Soyuz 2.1a dal cosmodromo kazako di Baikonur. Dopo circa nove minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta ultra-veloce nella missione di rifornimento alla Stazione Spaziale Internazionale indicata anche come Progress 73 o 73P. Dopo quasi 3 ore e mezza ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Pirs.