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Il cargo spaziale Dragon di SpaceX catturato dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale nella missione CRS-19 (Immagine NASA TV)

Poco fa la navicella spaziale Dragon di SpaceX è stata catturata dal braccio robotico Canadarm2 della Stazione Spaziale Internazionale. Il comandante Luca Parmitano, assistito dai colleghi Andrew Morgan e Jessica Meir, ha gestito l’operazione e ha cominciato a spostare la Dragon verso il punto d’attracco al modulo Harmony. Il cargo spaziale era partito giovedi scorso.

Il cargo spaziale Dragon al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine NASA)

Poco fa la navicella spaziale SpaceX Dragon è partita su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral nella missione CRS-19 (Cargo Resupply Service 19), indicata anche come SpX-19. Dopo poco più di dieci minuti si è separata con successo dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla sua rotta. Si tratta della diciannovesima missione di invio della navicella spaziale Dragon alla Stazione Spaziale Internazionale con vari carichi con il successivo ritorno sulla Terra, anche in questo caso con vari carichi.

Concetto artistico di Spaceship con lander sulla Luna (Immagine cortesia SpaceX)

La NASA ha annunciato di aver selezionato altre cinque aziende all’interno del programma chiamato Commercial Lunar Payload Services (CLPS). Esse si aggiungono a quelle annunciate nel novembre 2018 per un totale di 14 aziende che potranno fare le loro offerte riguardo a proposte di fornitura di servizi di invio di vari tipi di carichi sulla Luna. Sono servizi di supporto al programma Artemis che ha lo scopo di riportare esseri umani sulla Luna. C’è la conosciutissima SpaceX, un’altra azienda che ha già contratti con la NASA come Sierra Nevada Corporation, un’azienda ambiziosa che però deve ancora mostrare cosa può fare come Blue Origin e due aziende meno conosciute come Ceres Robotics e Tyvak Nano-Satellite Systems Inc.

Il secondo gruppo di 60 satelliti Starlink al decollo su un razzo Falcon 9 (Immagine cortesia SpaceX)

Poco fa 60 satelliti della costellazione Starlink sono stati lanciati su un razzo vettore Falcon 9 dalla base di Cape Canaveral. Dopo circa un’ora sono stati inseriti con successo nella loro orbita a circa 280 chilometri di altitudine tutti assieme per poi cominciare lentamente a disperdersi nell’area. Si tratta della seconda missione di SpaceX per mettere in orbita la costellazione Starlink per fornire una copertura globale di connessioni a Internet.