Stelle

Blog che parlano di stelle

Schema di Hubble e Gaia al lavoro (Immagine NASA, ESA, and A. Feild (STScI))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una nuova misurazione dell’espansione dell’universo. Un team di astronomi guidato dal premio Nobel Adam Riess ha combinato osservazioni effettuate con il telescopio spaziale Hubble e quelle effettuate con la sonda spaziale Gaia dell’ESA, un osservatorio che ha lo scopo specifico di mappare miliardi di oggetti nel cielo tra cui le stelle variabili chiamate variabili cefeidi usate per le misurazioni. I nuovi risultati aumentano la precisione ma anche la discrepanza tra le misure dell’espansione dell’universo vicino e quelle dell’universo primordiale.

Rappresentazione artistica della Via Lattea e della galassia nana Sausage (Immagine cortesia V. Belokurov (Cambridge, UK); Based on image by ESO/Juan Carlos Muñoz)

Una serie di articoli pubblicati sulle riviste “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” e “The Astrophysical Journal Letters” o sul sito arXiv descrivono vari aspetti di uno studio sulle conseguenze della fusione tra la Via Lattea e una galassia nana soprannominata Sausage. Un team di astronomi ha usato dati raccolti dalla sonda spaziale Gaia dell’ESA per ricostruire quell’evento risalente a 8-10 miliardi di anni fa che ha profondamente influenzato la Via Lattea.

Il sistema di Eta Carinae (Immagine NASA, ESA, and the Hubble SM4 ERO Team)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca sul sistema di Eta Carinae, formato da due stelle giganti blu con una luminosità complessiva milioni di volte quella del Sole. Un team guidato dall’astrofisico Kenji Hamaguchi del Goddard Space Flight Center della NASA ha usato osservazioni effettuate con il telescopio NuSTAR tra il marzo 2014 e il giugno 2016 e di altri telescopi spaziali per concludere che probabilmente le due stelle stanno accelerando particelle ad altissima energia e che alcune raggiungeranno la Terra sotto forma di raggi cosmici.

Il sistema PDS 70 (Immagine ESO/A. Müller et al.)

Due articoli in fase di pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrivono la scoperta e la descrizione di un pianeta in fase di formazione attorno alla giovane stella PDS 70. Due team di astronomi hanno usato lo strumento SPHERE montato sul VLT dell’ESO per ottenere per la prima volta immagini di un pianeta che si sta formando in quello che è ancora più o meno un disco di gas e polvere attorno alla stella. Chiamato PDS 70b, il pianeta è un gigante gassoso che potrebbe essere più grande del previsto per la sua età.

Il sistema di TMC1A

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive la scoperta che particelle di polvere in un disco che circonda una protostella cominciano ad addensarsi prima ancora che la stella abbia completato la sua formazione. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio ALMA per studiare il sistema in fase di formazione TMC1A notando la mancanza di radiazioni dovute al monossido di carbonio vicino alla protostella. La loro conclusione è che grosse particelle di polvere stiano bloccando quelle radiazioni, una scoperta importante perché significa che nel disco di gas e polveri sono già cominciati i processi che porteranno alla formazione di pianeti.