Stelle

Giove e le sue grandi lune, il sistema di TRAPPIST-1 e il sistema solare (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca sul campo magnetico della stella TRAPPIST-1 e sulle sue possibili conseguenze sui suoi pianeti interni. Secondo un team di ricercatori guidato dall’Istituto di ricerche spaziali (Iwf) dell’Accademia delle scienze austriaca (Öaw) almeno due di quei pianeti potrebbero essere riscaldati dagli effetti di quel campo magnetico al punto di avere una superficie composta da un oceano di magma.

Concetto artistico di esopianta con periodo ultra corto e della sua stella (Immagine NASA’s Goddard Space Flight Center / TESS / MIT / Lincoln Laboratory)

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astronomica Journal” descrive la scoperta di un pianeta che orbita attorno a EPIC 228732031, una stella poco più piccola del Sole. Un team di ricercatori ha utilizzato il telescopio spaziale Kepler della NASA per rilevare le tracce dei transiti dell’esopianeta che è stato chiamato EPIC 228732031b. Questo tipo di scoperta è diventato comune ma in questo caso si tratta di una super-Terra la cui orbita è vicinissima alla sua stella, tanto che il suo anno dura solo 8,9 ore.

La galassia NGC 4993 vista da vari telescopi dell'ESO (Immagine VLT/VIMOS. VLT/MUSE, MPG/ESO 2.2-metre telescope/GROND, VISTA/VIRCAM, VST/OmegaCAM)

Ieri ESO e collaborazione LIGO/VIRGO hanno tenuto una conferenza stampa per presentare i risultati di una complessa ricerca che ha portato alla scoperta della fusione di due stelle di neutroni osservata sia nell’emissione di onde elettromagnetiche che di onde gravitazionali. Questi risultati sono stati raccolti in una serie di articoli che sono stati pubblicati o verranno pubblicati sulle riviste “Nature”, “Nature Astronomy”, “Astrophysical Journal Letters” e “Physical Review Letters”.

La supernova MUSSES1604D (Immagine cortesia Institute of Astronomy, the University of Tokyo)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” descrive una ricerca che offre le prove che l’esplosione di una supernova è stata innescata dalla detonazione di uno strato di elio sulla superficie di una nana bianca. Un team di ricercatori guidato da Ji-an Jiang dell’Università di Tokyo ha utilizzato il telescopio Subaru con osservazioni seguenti utilizzando il telescopio Gemini-North per studiare MUSSES1604D, una supernova di tipo Ia. La loro conclusione è che una nana bianca abbia rubato elio alla stella compagna ed esso abbia formato uno strato che a un certo punto è esploso, innescando la supernova.

Illustrazion di una nube di polvere attorno alla stella di Tabby (Immagine NASA/JPL-Caltech)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca che offre una spiegazione ai tanti rapidi cambi di luminosità notati nella stella di Tabby negli ultimi anni. Un team di ricercatori coordinati dall’Università dell’Arizona ha utilizzato dati raccolti dai telescopi spaziali Spitzer e Swift della NASA e dall’osservatorio belga AstroLAB IRIS concludendo che questo fenomeno è causato da una densa nube di polvere che orbita attorno alla stella.