Stelle

Concetto artistico del sistema di Epsilon Eridani (Immagine NASA/SOFIA/Lynette Cook)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astronomical Journal” descrive una ricerca sul sistema di Epsilon Eridani (eps Eri) che ne mostra le similitudini con il sistema solare. Un team guidato da Kate Su dell’Università dell’Arizona ha utilizzato il telescopio volante SOFIA per osservare una cintura di asteroidi e una banda di detriti con alcune similitudini con la fascia di Kuiper.

La galassia NGC 5917 (Immagine ESA/Hubble & NASA)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble della galassia NGC 5917 appena pubblicata la mostra da sola. Ciò potrebbe essere considerato normale ma questo è un caso particolare perché si tratta di una galassia conosciuta soprattutto per la sua interazione con una vicina conosciuta come MCG-01-39-003. Si parla di galassie interagenti quando ci sono galassie che si influenzano a vicenda con la loro reciproca forza di gravità. NGC 5917 e MCG-01-39-003 potrebbero finire per fondersi.

L'eliosfera secondo le ultime misurazioni (Immagine Dialynas, et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” descrive una ricerca sulla forma dell’eliosfera, la “bolla” in cui la densità del vento solare è maggiore di quella della materia interstellare. Un team guidato da Kostas Dialynas dell’Accademia di Atene ha utilizzato dati raccolti di quattro sonde spaziali, Cassini, le due Voyager e IBEX (Interstellar Boundary Explorer), per provare che l’eliosfera ha una forma approssimativamente sferica e non allungata con una coda come sembrava ben più probabile.

La galassia NGC 7250 e la stella TYC 3203-450-1 (Immagine ESA/Hubble & NASA)

Un’immagine catturata dal telescopio spaziale Hubble ritrae la galassia irregolare NGC 7250, assieme alla stella TYC 3203-450-1, che è molto più vicina e quindi dalla Terra appare molto più brillante di un’intera galassia. La presenza di quella stella rende più difficile lo studio della galassia perchè la luce interferisce con quella più fioca di NGC 7250 inquinando le osservazioni di un oggetto interessante per le sue caratteristiche peculiari.

Concetto artistico del sistema HH 212 (Immagine Yin-Chih Tsai/ASIAA)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science Advances” descrive la rilevazione di una protostella chiamata HH 212 che si sta nutrendo di un disco di accrescimento di polvere. Un team guidato da Chin-Fei Lee della Academia Sinica Institute of Astronomy and Astrophysics (ASIAA, Taiwan) ha usato il radiotelescopio ALMA per cogliere un momento di una fase ancora poco conosciuta della formazione di stelle e forse anche dei loro pianeti.