Stelle

La parte centrale della Via Lattea (Immagine ESO/VVV Survey/D. Minniti)

Un articolo in pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” descrive la scoperta dei resti di un antico ammasso globulare nell’area centrale della Via Lattea. Un team di astronomi guidato da Dante Minniti (Universidad Andrés Bello, Santiago, Chile) e Rodrigo Contreras Ramos (Instituto Milenio de Astrofísica, Santiago, Chile) ha usato osservazioni dell’indagine “Variables in the Via Lactea with VISTA” (VVV) effettuate con il telescopio VISTA dell’ESO per scoprire antiche stelle di tipo RR Lyrae per la prima volta in quell’area.

Il sistema IRS 43 (Immagine cortesia Christian Brinch/NBI/KU)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astrophysical Journal Letters” descrive una ricerca sul sistema IRS 43, che si è rivelato davvero fuori dal normale perché è formato da due giovanissime stelle ognuna delle quali è circondata da un disco di gas ma esse condividono un terzo disco molto più grande. Un team di scienziati del Niels Bohr Institute dell’Università di Copenhagen ha usato il radiotelescopio ALMA per scoprire questa conformazione mai vista prima.

La sequenza di interazioni tra V Hydrae e la sua compagna che causa l'espulsione di bolle di plasma (Immagine NASA, ESA, and A. Feild (STScI))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” descrive una ricerca sulle enormi bolle di plasma espulse dalla stella gigante rossa V Hydrae. Un team di astronomi guidato da Raghvendra Sahai del JPL della NASA ha utilizzato il telescopio spaziale Hubble per studiare questo fenomeno concludendo che quelle bolle di plasma provengono da un’altra stella, una compagna di V Hydrae che non riusciamo a vedere.

I resti di supernova DEM L241 con la binaria gamma LMC P3 nel cerchio (Immagine X-ray: NASA/CXC/SAO/F. Seward et al; Optical: NOAO/CTIO/MCELS, DSS)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophyisical Journal” descrive la scoperta della prima binaria gamma trovata fuori dalla Via Lattea, chiamata LMC P3. Un team di ricercatori guidato da Robin Corbet del Goddard Space Flight Center della NASA ha usato il telescopio spaziale Fermi per scoprire questa coppia nella Grande Nube di Magellano formata da una stella gigante blu e da una compagna che potrebbe essere una stella di neutroni o un buco nero che interagiscono producendo emissioni cicliche di raggi gamma.

La regione rho-Ophiuchus e la stella Elias 2-27 (Immagine L. Pérez (MPIfR), B. Saxton (NRAO/AUI/NSF), ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), NASA/JPL Caltech/WISE Team)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive una ricerca sulla struttura che ruota attorno alla giovanissima stella Elias 2-27. Un team guidato dall’astronoma Laura Perez dell’Istituto Max Planck per la radioastronomia a Bonn, in Germania, ha utilizzato il radiotelescopio ALMA per rilevare la struttura a forma di spirale attorno alla stella, la prima di questo tipo mai osservata.