Stelle

Immagine del sistema HD 142527 generata dalle osservazioni del radiotelescopio ALMA (Immagine Andrea Isella/Rice University; B. Saxton (NRAO/AUI/NSF); ALMA (NRAO/ESO/NAOJ)

Al meeting della AAAS (American Association for the Advancement of Science) appena concluso a Washington D.C. sono stati presentati gli ultimi risultati delle osservazioni del sistema stellare HD 142527 effettuate con il radiotelescopio ALMA. È oggetto di studio da parte degli astronomi già da tempo ed è particolarmente interessante perché è molto giovane. Ciò significa che attorno alla stella centrale c’è un anello di gas e polveri che sta probabilmente formando uno o più pianeti ma c’è anche una seconda stella. Questo tipo di studi aiuterà a comprendere la formazione di pianeti in sistemi binari.

Simulazioni del campo magnatico solare nel gennaio 2011 (a sinistra) e nel luglio 2014 (a destra) (Immagine NASA's Goddard Space Flight Center/Bridgman)

Utilizzando i dati ottenuti dalla sonda spaziale SDO (Solar Dinamic Observatory), scienziati della NASA hanno creato una simulazione del campo magnetico solare. Ciò rappresenta un aiuto nella comprensione della sua influenza su ciò che avviene nel Sole, una serie di fenomeni che hanno importanti effetti all’interno del sistema solare. Le esplosioni solari che provocano le aurore sono la conseguenza più visibile ma ce ne sono anche altre come il campo magnetico interplanetario e le radiazioni che i veicoli spaziali devono attraversare per viaggiare nel sistema solare.

Immagine dell'ammasso Trumpler 14 ottenuta combinando fotografie scattate dal telescopio spaziale Hubble (Immagine NASA, ESA, and J. Maíz Apellániz (Institute of Astrophysics of Andalusia, Spain), Acknowledgment: N. Smith (University of Arizona))

Il telescopio spaziale Hubble è stato usato per catturare i dettagli dell’ammasso aperto Trumpler 14. Si tratta di uno dei più grandi gruppi di stelle massicce e quindi molto brillanti nella Via Lattea. È un ammasso giovane in termini astronomici dato che ha un’età attorno al mezzo milione di anni. Ha un diametro di circa sei anni luce e al suo interno sono state identificate circa 2.000 stelle di massa molto diversa.

La galassia che ospita ASASSN-15lh prima (a sinistra nella ripresa della Dark Energy Camera) e dopo la sua esplosione (a destra, ripresa dal Las Cumbres Observatory Global Telescope Network) (Immagine cortesia (Credit: The Dark Energy Survey, B. Shappee and the ASAS-SN team))

Un articolo pubblicato sulla rivista “Science” descrive la scoperta della supernova ASASSN-15lh, la più luminosa scoperta finora. Un team di astronomi guidato da Subo Dong del Kavli Institute for Astrophysics di Pechino in Cina ha studiato quest’esplosione straordinaria anche per gli standard di questi eventi: essa è luminosa più del doppio di quella che deteneva il record, circa duecento volte più luminosa della supernova media, 570 miliardi di volte più luminosa del Sole e venti volte più luminosa di tutte le stelle della Via Lattea messe assieme.

Immagine della nebulosa e della pulsar del Granchio ottenuta combinando fotografie dei telescopi spaziali Hubble e Chandra (Frequenze ottiche: NASA/HST/ASU/J. Hester et al. Raggi X: NASA/CXC/ASU/J. Hester et al.)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” descrive la scoperta della pulsazione alle energie più elevate mai rilevate in una pulsar. Un team internazionale di scienziati ha usato i due telescopi MAGIC (Major Atmospheric Gamma-ray Imaging Cherenkov) dell’Osservatorio del Roque de Los Muchachos a La Palma nelle Isole Canarie per osservare la pulsar del Granchio.