Un paesaggio con forti contrasti al polo nord di Encelado, una delle lune di Saturno

L'area attorno al polo nord di Encelado con i suoi tanti crateri fotografata dalla sonda spaziale Cassini (Foto NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)
L’area attorno al polo nord di Encelado con i suoi tanti crateri fotografata dalla sonda spaziale Cassini (Foto NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

Nei giorni scorsi la sonda spaziale Cassini ha compiuto uno dei voli più ravvicinati a Encelado, una delle lune di Saturno, passando a una distanza di circa 1.840 chilometri dalla sua superficie. Le prime foto ricevute dal centro controllo missione mostrano che il polo nord di Encelado ha molte fratture nella crosta di ghiaccio che copre questa luna ma ci sono anche crepe sottili che lo attraversano e molti crateri attorno ad esso.

Encelado è da anni uno dei corpi celesti più interessanti del sistema solare e lo è diventato ancor di più dopo che alcune settimane fa una ricerca che ha utilizzato i dati raccolti dalla sonda spaziale Cassini ha determinato che possiede un oceano sotterraneo globale di acqua liquida. I tre passaggi ravvicinati a Encelado sono stati programmati da tempo ma stanno arrivando con tempismo perfetto per studiare meglio questa luna.

La missione della sonda spaziale Cassini è una collaborazione tra NASA, ESA e ASI (si, c’è anche l’Agenzia Spaziale Italiana!) e da anni sta osservando in maniera più o meno ravvicinata il pianeta Saturno e le sue tante lune. Le tante manovre che Cassini compie vanno programmate con attenzione, anche perché è dotata di una quantità finita di propellente che terminerà nel 2017.

La sonda spaziale Cassini aveva già effettuato voli ravvicinati a Encelado ma al polo nord era inverno perciò era al buio e solo nel corso degli anni la luce è arrivata pian piano. La conseguenza è che finora le migliori immagini di quella regione erano quelle scattate molti anni fa dalla sonda spaziale Voyager 2, a risoluzione molto più bassa di quelle di Cassini. Quelle vecchie fotografie avevano già mostrato vari crateri vicino al polo nord di questa luna ma solo ora possiamo vedere i dettagli morfologici dell’area.

Le fotografie scattate nei giorni scorsi stanno ancora arrivando dalla sonda spaziale Cassini ma già mostrano i forti contrasti del paesaggio polare. Le fratture nel ghiaccio sono molto estese, più di quanto pensassero gli scienziati valutando le conseguenze dello stress gravitazionale causato da Saturno.

Forse ne sapremo di più quando gli scienziati potranno esaminare tutte le fotografie perché i prossimi voli ravvicinati hanno altri scopi. Il 28 ottobre Cassini passerà ad appena 49 chilometri di altitudine ma sopra il polo sud, per studiare meglio i geyser esistenti in quella regione. L’ultimo volo ravvicinato è programmato per il 19 dicembre 2015 a una distanza di circa 5.000 chilometri per misurare la quantità di calore proveniente dall’interno di Encelado.

Dettagli del polo nord di Encelado che mostrano le molte fratture sulla superficie (Foto NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)
Dettagli del polo nord di Encelado che mostrano le molte fratture sulla superficie (Foto NASA/JPL-Caltech/Space Science Institute)

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