V774104 è il corpo celeste più lontano scoperto nel sistema solare

V774104 (Foto cortesia Subaru Telescope by Scott Sheppard, Chad Trujillo, and David Tholen. Tutti i diritti riservati)
V774104 (Foto cortesia Subaru Telescope by Scott Sheppard, Chad Trujillo, and David Tholen. Tutti i diritti riservati)

Al 47° meeting annuale della American Astronomical Society’s Division for Planetary Sciences a National Harbor, nel Maryland, è stata annunciata la scoperta di un corpo celeste chiamato per ora solo  V774104. Usando il telescopio Subaru alle Hawaii, un team guidato da Scott Sheppard della Carnegie Institution for Science e Chad Trujillo dell’Osservatorio Gemini alle Hawaii ha scoperto quello che sembra l’oggetto più distante finora individuato nel sistema solare essendo a circa 15,5 miliardi di chilometri dal Sole, circa il triplo di Plutone e circa 103 volte quella della Terra.

Per il momento le informazioni riguardo a V774104 sono davvero limitate. Pianeti nani e altri corpi celesti oltre Plutone sono già stati scoperti nel corso degli ultimi anni ma questo è relativamente piccolo. Infatti, la sua brillantezza suggerisce che abbia un diametro tra i 500 e i 1.000 chilometri. Si tratta di un oggetto interessante per la sua notevole distanza dal Sole, che lo pone oltre i confini della fascia di Kuiper, all’interno di quella che viene chiamata nube di Oort.

Stiamo davvero parlando della frontiera perché si tratta dell’area più esterna del sistema solare, ancora praticamente sconosciuta. Sarà necessario stabilire che tipo di orbita ha V774104 per capirne la natura. Se esso si avvicinasse significativamente al Sole, si tratterebbe probabilmente di un oggetto della fascia di Kuiper con una strana orbita causata dall’interazione con altri pianeti. Se invece la sua orbita lo mantenesse sempre molto lontano dal Sole, si tratterebbe di un oggetto della nube di Oort interna.

Due pianeti nani rimangono sempre molto lontani dal Sole, Sedna e 2012 VP113. Le orbite dei corpi celesti della nube di Oort interna sono interessanti per la loro eccentricità. È possibile che esista un altro pianeta più grande che influenza le orbite degli oggetti più piccoli ma è anche possibile che quelle orbite siano il risultato dell’influenza sul sistema solare neonato delle stelle “sorelle” del Sole, all’epoca molto più vicine.

Sarà necessario compiere molte altre osservazioni di V774104 per capirne le caratteristiche e si stima che ci vorrà un anno solo per farsi un’idea della sua orbita. L’enorme distanza lo rende comunque un oggetto interessantissimo per le ricerche di molti osservatori ma anche difficilissimo da osservare. Con le attuali tecnologie, inviare una sonda spaziale per un volo ravvicinato è quasi impossibile ma nei prossimi anni in qualche modo gli astronomi raccoglieranno qualche informazione su V774104.

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