La NASA ha ripristinato il telescopio spaziale Kepler dopo l’emergenza dei giorni scorsi

Illustrazione artistica del telescopio spaziale Kepler (Immagine NASA)
Illustrazione artistica del telescopio spaziale Kepler (Immagine NASA)

La NASA ha comunicato di aver avuto successo nel ripristino del telescopio spaziale Kepler, che nei giorni scorsi era entrato in modalità di emergenza. Gli ingegneri della missione hanno ripristinato le comunicazioni nel corso della scorsa domenica ma i tempi per la ripresa dei lavori sono ancora da stabilire. Le comunicazioni hanno reso possibile anche cominciare a scaricare i dati telemetrici e quelli relativi a ciò che è successo a Kepler per stabilire le cause dell’emergenza.

Il problema era stato scoperto il 7 aprile, quando gli ingegneri della missione Kepler avevano contattato il telescopio spaziale per una delle chiamate di routine. Sonde spaziali, satelliti e navicelle varie hanno diversi sistemi che hanno lo scopo di prevenire danni limitando l’attività delle apparecchiature di bordo.

Tra le varie possibilità, la modalità di emergenza è quella con il livello minimo di operatività. Allo stesso tempo, essa utilizza più propellente per mantenere la traiettoria del telescopio stabile perché usa solo i propulsori come conseguenza della disattivazione dei sistemi che gestiscono l’uso delle ruote di reazione.

Immediatamente dopo la scoperta, i responsabili della missione Kepler hanno dichiarato l’emergenza anche al centro controllo alla NASA. Ciò non è solo un atto formale per richiamare gli ingegneri da attività meno importanti ma dà anche un accesso prioritario al Deep Space Network che permette di gestire le comunicazioni dalla Terra verso le sonde spaziali e in questo caso al telescopio spaziale.

Il telescopio spaziale Kepler orbita attorno al Sole come la Terra e in questo momento la sua distanza dalla Terra è di circa 120 milioni di chilometri. Ciò costituisce un ulteriore problema in caso di ermergenze perché è una distanza equivalente a circa sei minuti luce e mezzo perciò quando viene inviato un segnale a Kepler dalla Terra ci vogliono almeno 13 minuti per ottenere una risposta anche se viene inviata immediatamente.

Nei giorni scorsi, il telescopio spaziale Kepler stava per iniziare una nuova campagna di osservazioni ma circa 14 ore prima di compiere la manovra programmata per orientarlo verso il centro della Via Lattea è entrato nella modalità di emergenza. In sette anni trascorsi nello spazio è la prima volta che ciò succede e gli ingegneri della NASA hanno già cominciato a indagare sulle possibili cause.

È importante anche rimettere il telescopio spaziale Kepler al lavoro il prima possibile perché nella sua posizione potrà osservare il centro della Via Lattea solo fino al 1 luglio. Per ora il rapido intervento degli ingegneri della NASA durante il week end hanno permesso di ripristinarne le normali funzioni.

In passato la missione del telescopio spaziale Kepler era stata interrotta a causa dei guasti alle ruote di reazione ma una soluzione ingegnosa aveva permesso di approvare la nuova missione K2 per il principale cacciatore di esopianeti. Nei giorni scorsi c’è stato un bello spavento e per il momento possiamo solo sperare che non ci siano danni ai sistemi di bordo.

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