Il sistema di TOI-561 include una strana super-Terra rovente e ghiacciata allo stesso tempo

Il sistema di TOI-561
Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta uno studio sul sistema planetario della stella TOI-561, che include una super-Terra e tre mini-Nettuno (immagine cortesia INAF. Tutti i diritti riservati). Un team di ricercatori ha usato i dati rilevati dal telescopio spaziale TESS della NASA e da una successiva ricerca mirata con lo spettrografo HARPS-N montato sul Telescopio Nazionale Galileo (TNG) sull’isola di La Palma, alle Canarie, per distinguere le tracce dei pianeti e per misurarne alcune caratteristiche.

Un risultato sorprendente è la massa del pianeta più interno, inferiore a quanto ci si aspettasse, indicando una bassa densità che i ricercatori hanno spiegato con una notevole presenza di acqua, che probabilmente è ghiacciata ad alta pressione anche se sulla superficie le temperature sono tali da fondere le rocce.

Lanciato il 18 aprile 2018, il telescopio spaziale TESS sta fornendo ottimi risultati con la scoperta di nuovi esopianeti e a volte di interi sistemi planetari. Tuttavia, a volte anche per uno strumento così sofisticato è difficile offrire dati certi, soprattutto quando ci sono più esopianeti vicini alla loro stella con tanti transiti di fronte ad ess. Nel caso del celebre sistema di TRAPPIST-1, ci vollero lunghi studi per identificare i suoi sette pianeti.

Nel caso del sistema di TOI-561, una stella le cui massa e dimensioni sono poco più dell’80% del Sole, i pianeti identificati alla fine sono “solo” 4 ma sono state comunque necessarie osservazioni mirate usando lo spettrografo HARPS-N (High Accuracy Radial velocity Planet Searcher for the Northern emisphere) sul TNG per rendersi conto che c’erano più pianeti dei 3 suggeriti dai dati raccolti da TESS.

Gaia Lacedelli, dottoranda al Dipartimento di fisica e astronomia (Dfa) dell’Università di Padova e prima autrice dell’articolo, ha spiegato che il sistema di TOI-561 aveva attirato subito l’attenzione sua e dei suoi colleghi ma qualcosa non tornava dopo le osservazioni mirate condotte con HARPS-N. In sostanza, TESS sfrutta i transiti degli esopianeti di fronte alle loro stelle per scoprirli mentre HARPS-N sfrutta la tecnica della velocità radiale ma i dati dei due strumenti non combaciavano.

L’esopianeta TOI-561 b è risultato davvero curioso. È molto vicino alla sua stella, con un anno che dura circa 10 ore terrestri. Ciò significa che la temperatura sulla sua superficie è stimata attorno ai 2260° Celsius. Tuttavia, la densità calcolata dai dati rilevati grazie alle varie osservazioni è bassa, suggerendo la presenza di una notevole quantità di acqua. Viste le temperature sul pianeta, potrebbe trattarsi di ghiaccio a elevata pressione presenti in profondità, forse anche nel suo nucleo.

I ricercatori intendono condurre altre osservazioni con HARPS-N ma anche con il telescopio spaziale CHEOPS dell’ESA, uno strumento perfetto per ottenere informazioni più precise sulle caratteristiche di tutti i pianeti del sistema di TOI-561. Sarà interessante saperne di più su questo sistema planetario con questa curiosa super-Terra rovente e piena di ghiaccio allo stesso tempo.

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