Un lunghissimo filamento di idrogeno scoperto nel vicinato cosmico

Concetto artistico di filamento di gas distorto da una stella
Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical Society” riporta la rilevazione di un filamento di idrogeno lungo circa tremila miliardi di chilometri nel vicinato cosmico. Un team di ricercatori guidato da Yuanming Wang, una studentessa che sta lavorando al dottorato all’Università australiana di Sydney, e dal dottor Artem Tuntsov di Manly Astrophysics, hanno usato il radiotelescopio ASKAP per scoprire questo gas a bassissima temperatura a soli 13 anni luce dalla Terra. Negli ultimi anni molto gas che forma la materia barionica considerata mancante è stato scoperto in filamenti che uniscono diverse galassie, in questo caso è all’interno della Via Lattea e in termini astronomici molto vicino.

Nonostante le recenti scoperte, i calcoli teorici prevedono che la quantità di materia barionica, quella cosiddetta normale in contrapposizione con la materia oscura, dovrebbe essere il doppio di quella osservata. Non è facile scoprire l’idrogeno freddo che forma filamenti molto vasti ma con masse relativamente piccole ed emissioni molto ridotte o addirittura inesistenti.

Gli strumenti di ultima generazione stanno offrendo un grande aiuto in questo tipo di ricerca, ad esempio ASKAP (Australian Square Kilometre Array Pathfinder), uno dei precursori di SKA, il radiotelescopio di prossima generazione. In questo caso, il gas è troppo freddo per emettere perfino onde radio ma Yuanming Wang ha escogitato un metodo per rilevarne la presenza. Esso si basa sull’osservazione di sorgenti radio nel cielo con il radiotelescopio ASKAP per vederne le distorsioni causate dal passaggio attraverso grumi di gas. L’esito è stato positivo.

Il dottor Artem Tuntsov ha spiegato che lui e i suoi colleghi non sono certi della natura della nube che hanno rilevato mappando quello che hanno definito uno scintillamento delle fonti radio dietro di essa. Potrebbe trattarsi di una sorta di “nube di neve” di idrogeno che ha subito l’influenza di una stella vicina come illustrato nell’immagine (Cortesia Università di Sydney. Tutti i diritti riservati). La gravità di una stella potrebbe aver trasformato una nube in un filamento molto allungato.

Il dottor Keith Bannister, ingegnere capo per la ricerca al CSIRO (Commonwealth Scientific and Industrial Research Organisation), l’agenzia che gestisce il radiotelescopio ASKAP, ha spiegato che l’ampiezza del campo di vista di ASKAP permette di vedere decine di migliaia di galassie in una singola osservazione e in questo caso ciò ha permesso di misurare la forma della nube di gas. La professoressa Tara Murphy, supervisore di Yuanming Wang, ha aggiunto che nei prossimi anni dovrebbero essere in grado di usare metodi simili con ASKAP per rilevare un gran numero di strutture del genere nella nostra galassia.

Può sembrare paradossale che un filamento lungo tremila miliardi di chilometri che dal punto di vista astronomico è vicinissimo alla Terra venga scoperto solo ora. Quell’idrogeno è talmente freddo da essere inerte e la massa stimata è paragonabile a quella della Luna, il che significa che è gas molto rarefatto. Trovare nubi e filamenti di questo tipo aiuterà a capire meglio la distribuzione della materia nell’universo perciò studi di questo tipo andranno avanti.

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