È un successo il lancio della sonda spaziale Lucy verso gli asteroidi troiani di Giove

La sonda spaziale Lucy lanciata su un razzo vettore Atlas V (Immagine NASA TV)
La sonda spaziale Lucy lanciata su un razzo vettore Atlas V (Immagine NASA TV)

Poco fa la missione Lucy della NASA è partita su un razzo vettore Atlas V 401 da Cape Canaveral. Quasi 58 minuti dopo il lancio, la sonda spaziale si è separata regolarmente dall’ultimo stadio del razzo e si è immessa sulla traiettoria che dovrebbe dirigerla verso l’orbita di Giove, dove ci sono i cosiddetti asteroidi troiani di Giove. Lì, Lucy inizierà una serie di passaggi ravvicinati in una missione della durata prevista di circa 12 anni.

Selezionata nel 2017, la missione Lucy deve il suo nome all’australopiteco con quel soprannome. Il motivo della scelta è che gli asteroidi che questa sonda spaziale visiterà sono considerati fossili dell’epoca della formazione del sistema solare. L’accumulo di materiali in corpi sempre più grandi portò alla formazione dei pianeti e delle loro lune ma una piccola parte di quei materiali non venne assorbita da essi e rimase in varie orbite sotto forma di asteroidi e comete.

Alcuni gruppi di asteroidi sono chiamati troiani di Giove e hanno orbite stabili grazie a un equilibrio gravitazionale. La missione Lucy è davvero ambiziosa perché la durata prevista è di 12 anni durante i quali l’obiettivo è compiere voli ravvicinati a un totale di 8 asteroidi. Secondo il programma, il primo asteroide che raggiungerà, nel 2025, sarà uno della fascia di asteroidi tra Marte e Giove, 52246 Donaldjohanson. Tra il 2027 e 2028 passerà vicino a 3548 Eurybates, 15094 Polymele, 11351 Leucus e 21900 Orus, troiani in orbita nell’area chiamata L4. Successivamente, tornerà verso la Terra in una manovra che la lancerà verso l’area L5, dove arriverà nel 2033 per passare vicino a 617 Patroclus e al suo satellite Menoetius.

Gli strumenti di Lucy serviranno a raccogliere dati sugli asteroidi visitati. Non è un caso che due di questi strumenti siano derivati da quelli della sonda spaziale New Horizons, protagonista degli straordinari voli ravvicinati a Plutone e all’asteroide Arrokoth nella Fascia di Kuiper: L’Ralph per la mappatura spettroscopica negli infrarossi e le fotografie nelle frequenze visibili e la macchina fotografica ad alta risoluzione L’LORRI. Il terzo strumento, L’TES, è uno spettrometro termico agli infrarossi derivato da quello di un’altra missione della NASA legata agli asteroidi, OSIRIS-REx.

La sonda spaziale Lucy ha iniziato il suo lungo viaggio. Molte manovre saranno necessarie solo per cominciare la prima fase della sua missione scientifica, il motivo per cui ci vorrà molto tempo per raggiungere gli asteroidi obiettivo della missione. È una missione importante per raccogliere altre informazioni significative nella ricostruzione della storia del sistema solare.

La sonda spaziale Lucy durante la preparazione (Foto cortesia Lockeed Martin)
La sonda spaziale Lucy durante la preparazione (Foto cortesia Lockeed Martin)

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