Pubblicati i dati di 115 ammassi galattici osservati con il radiotelescopio MeerKAT

Le tracce radio di una potente fusione in atto tra due o più massicci gruppi di gas e galassie nell'ammasso MCXC J0352.4-7401
Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Astronomy & Astrophysics” offre un compendio dei risultati dell’indagine MGCLS (MeerKAT Galaxy Cluster Legacy Survey), che riguarda 115 ammassi galattici. Un team di ricercatori guidato da Kenda Knowles dell’Università di KwaZulu-Natal, in Sud Africa, ha usato il radiotelescopio MeerKAT per un totale di circa 1.000 ore di osservazioni per ottenere immagini che sono state elaborate ed analizzate. Sono solo i primi risultati di un’indagine che può portare nuove informazioni sui processi in atto in quei 115 ammassi.

Gli ammassi galattici sono le strutture più grandi dell’universo. Per questo motivo, studiarle vuol dire migliorare le conoscenze su una vasta gamma di processi cosmici. Osservazioni in diverse bande dello spettro elettromagnetico offrono diverse informazioni, che dipendono anche dall’intensità delle emissioni degli oggetti studiati e dalla potenza e sensibilità dello strumento usato.

Il radiotelescopio MeerKAT è uno dei precursori dello SKA, il radiotelescopio di prossima generazione, e sta già offrendo straordinari risultati grazie alle tecnologie in fase di sviluppo per lo SKA. L’indagine MGCLS è basata su 1.000 ore di osservazioni condotte nel 2019, l’anno dopo l’attivazione di MeerKAT, e ha permesso di testarne le prestazioni su scale angolari grandi e medie di emissioni radio provenienti da ammassi galattici.

Gli ammassi galattici selezionati sono già stati studiati, sia nelle onde radio che in altre bande elettromagnetiche, e sono stati osservati con il radiotelescopio MeerKAT per verificare la possibilità di scoprire nuove sorgenti radio. Il risultato è stato positivo grazie al successo in quel tipo di scoperta con decine di nuove sorgenti scoperte e presentate nell’articolo.

L’immagine in alto (Adattata da K. Knowles et al., “The MeerKAT Galaxy Cluster Legacy Survey. I. Survey Overview and Highlights” (Astronomy & Astrophysics, in press). Crediti: SARAO) mostra le tracce radio di una potente fusione in atto tra due o più massicci gruppi di gas e galassie nell’ammasso MCXC J0352.4-7401 per un’estensione di circa 10 milioni di anni luce.

L’immagine in basso (Adattata da K. Knowles et al., “The MeerKAT Galaxy Cluster Legacy Survey. I. Survey Overview and Highlights” (Astronomy & Astrophysics, in press). Crediti: SARAO, SDSS) mostra due radiogalassie giganti con un’estensione di oltre un milione di anni luce al centro di un grande gruppo di galassie nell’ammasso Abell 194. Le emissioni radio rivelano la presenza di filamenti magnetici relativamente stretti nella regione e di complesse interazioni tra le emissioni radio delle due galassie.

Questo risultato, che è solo il primo dell’indagine MGCLS, è il prodotto di due anni di lavoro di conversione dei dati delle osservazioni con potenti computer e di successiva analisi. Le sorgenti scoperte hanno solo in parte una spiegazione e studi mirati verranno condotti per capire l’origine di quelle misteriose. Nel frattempo, sono già cominciati alcuni studi che approfondiscono alcune delle scoperte iniziali. La pubblicazione dei dati permetterà ad astronomi esterni al team MGCLS di unirsi alla ricerca e di usare i dati assieme a quelli di altre osservazioni, com’è normale per i risultati di questo tipo di indagine. È chiamata DR1 (Data Release 1) perché si tratta della prima pubblicazione ma ulteriori elaborazioni e analisi potranno portare ad altre pubblicazioni nel corso degli anni.

I risultati dell’indagine MGCLS costituiscono una delle conferme delle prestazioni eccezionali del radiotelescopio MeerKAT. Le sue attuali 64 antenne verranno estese a 80 nella fase del progetto chiamata MeerKAT+, quella che verrà integrata nel radiotelescopio SKA fra qualche anno. Questi passi in avanti permetteranno di scrutare in modo sempre più approfondito nelle strutture dell’universo per scoprirne altri segreti.

Due radiogalassie giganti con un'estensione di oltre un milione di anni luce al centro di un grande gruppo di galassie nell'ammasso Abell 194

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