Pisces VII è una galassia nana ultra-fioca la cui scoperta potrebbe essere importante in studi cosmologici

La galassia nana Pisces VII vista da DOLoRes (Immagine cortesia W. Boschin/TNG)
La galassia nana Pisces VII vista da DOLoRes (Immagine cortesia W. Boschin/TNG)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Monthly Notices of the Royal Astronomical” riporta la conferma della scoperta della galassia nana Pisces VII, che potrebbe essere un satellite della galassia del Triangolo. Un team di ricercatori da David Martínez-Delgado dell’Instituto de Astrofisica de Andalucia ha usato lo strumento DOLoRes al TNG (Telescopio Nazionale Galileo) per confermare l’esistenza di Pisces VII, individuata in origine dall’astrofilo Giuseppe Donatiello. Il legame gravitazionale con la galassia del Triangolo va ancora verificata ma se l’esito fosse positivo si tratterebbe di una conferma delle teorie riguardanti la formazione delle galassie, che predice la presenza di varie galassie satellite. Il riferimento è al modello Lambda-CDM, che riguarda anche la materia oscura.

La galassia del Triangolo, conosciuta anche come M33 (Messier 33), fa parte del cosiddetto Gruppo Locale, l’insieme di galassie che include anche la Via Lattea. L’evoluzione delle galassie e i legami gravitazionali tra galassie, che includono l’esistenza di galassie nane satelliti di galassie più grandi, vengono studiate per cercare di trovare una risposta al mistero della massa che deve esistere per spiegare la gravità di quasi tutte le galassie conosciute ma è invisibile.

La materia oscura è una spiegazione al problema della massa invisibile ma la sua esistenza non è stata ancora provata ed esistono diversi modelli che la descrivono. Sono stati sviluppati anche modelli alternativi non basati sulla sua esistenza. Oggi il modello che offre i risultati più vicini alle osservazioni è il Lambda-CDM (Lambda-Cold Dark Matter) ma le simulazioni che produce indicano che la galassia del Triangolo dovrebbe avere tra le 9 e le 25 galassie satelliti mentre ne è stata scoperta solo una. Se Pisces VII fosse anch’essa un satellite della galassia del Triangolo potrebbe voler dire che ce ne sono altre ancora che non abbiamo ancora scoperto.

Il problema che non a caso è conosciuto come il problema delle galassie satellite mancanti è complesso perché abbraccia studi teorici e osservazioni. I modelli vengono migliorati nel corso del tempo ma al momento quelli riguardanti la materia oscura contengono ancora varie incognite e ciò contribuisce a rendere approssimativa la stima del numero di satelliti per galassie grandi come la galassia del Triangolo. Per quanto riguarda le osservazioni, galassie nane possono essere molto fioche dal punto di vista terrestre, con conseguenti difficoltà nell’individuarle.

L’astrofilo Giuseppe Donatiello ha scoperto la galassia nana Pisces VII nei dati dell’indagine DECaLS (Dark Energy Camera Legacy Survey). I dati erano a disposizione degli astronomi professionisti ma nessuno era andato ad esaminare le immagini dell’area attorno alla galassia del Triangolo. Ciò è normale perché la mole di dati raccolti da questo tipo di indagine è enorme. È per questo motivo che l’aiuto degli astrofili può essere prezioso, con tanti occhi extra ad aiutare le ricerche.

Giuseppe Donatiello si è messo a cercare in un’area vicina alla galassia di Andromeda, un’altra del Gruppo Locale, finendo per trovare Pisces VII. Grazie al suo lavoro, il team di David Martínez-Delgado ha potuto condurre osservazioni mirate usando lo spettrografo DOLoRes (Device Optimized for the LOw RESolution) del TNG che ne hanno confermato l’esistenza.

Altre osservazioni, anche con altri strumenti, sono necessarie per stabilire la natura della galassia nana Pisces VII ma anche per misurare la sua distanza. C’è la possibilità che si tratti di una galassia nana isolata e si tratterebbe della più debole mai scoperta. Se venisse confermato che si tratta di un satellite della galassia del Triangolo, il motivo per cui è stata proposta la designazione completa Pisces VII/Triangulum (Tri) III, nuove informazioni verrebbero offerte per la verifica dei vari modelli cosmologici, a cominciare dal Lambda-CDM. Insomma, questa galassia nana ultra-fioca potrebbe risultare importante nel campo dell’astrofisica.

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