Il modulo russo Prichal è diventato parte della Stazione Spaziale Internazionale

Il modulo Prichal attracca alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)
Il modulo Prichal attracca alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Nella giornata di ieri il modulo russo Prichal, conosciuto anche come Uzlovoy, è attraccato al modulo Nauka/MLM della Stazione Spaziale Internazionale diventando parte della sezione russa. Prichal era stato lanciato il 24 novembre e guidato verso la Stazione da un cargo spaziale Progress modificato. Una volta completati i lavori per renderlo pienamente operativo, fornirà altri cinque portelloni a cui le navicelle spaziali potranno attraccare.

Dopo i vari problemi che ci sono stati nel viaggio del modulo Nauka/MLM, culminati con l’accensione accidentale dei propulsori dopo l’attracco, il viaggio e l’arrivo del modulo Prichal sono andati davvero lisci. I cosmonauti a bordo della Stazione Spaziale Internazionale potranno presto cominciare a scaricare i 700 kg di carichi vari che sono stati trasportati in Prichal.

I lavori di integrazione del modulo Prichal si aggiungeranno a quelli già iniziati per il modulo Nauka/MLM. È previsto che i cosmonauti sulla Stazione Spaziale Internazionale compiano varie passeggiate spaziali nel corso dei prossimi mesi per completare tutti i lavori necessari. Secondo i piani dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, la prima navicella spaziale Soyuz userà Prichal per l’attracco nel marzo 2022 per poi diventare il modulo normale per gli attracchi delle Soyuz successive.

Il cargo spaziale chiamato Progress M-UM è una navicella del tipo Progress M modificata con il modulo Prichal al posto del normale vano cargo. È previsto che rimanga attraccato alla Stazione Spaziale Internazionale per circa un mese. Roscosmos ha previsto il 21 dicembre come la data in cui il modulo di propulsione del Progress M-UM verrà sganciato da Prichal ma in questi casi ci possono sempre essere variazioni. Dopo aver lasciato la Stazione, il modulo di propulsione andrà a disintegrarsi rientrando nell’atmosfera terrestre.

Dmitry Rogozin, l’amministratore di Roscosmos, ha espresso la sua comprensibile soddisfazione per il buon esito del viaggio del modulo Prichal. Rogozin ha anche menzionato il fatto che il progetto di Prichal è utile nello sviluppo di tecnologie che potranno essere utilizzate in una stazione spaziale russa. Si tratta di un progetto di cui i russi parlano da anni assieme ad altre possibili missioni spaziali. I moduli Nauka/MLM e Prichal sono nello spazio con oltre un decennio di ritardo sui programmi originali perciò è probabile che dovremo aspettare anni per vedere se i russi riusciranno a realizzare nuove missioni spaziali nonostante i problemi al loro programma spaziale.

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