Il sistema binario b Centauri è il più massiccio nel quale sia stato scoperto un pianeta

Il sistema binario b Centauri visto da SPHERE
Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta la scoperta di un pianeta nel sistema binario b Centauri, il più massiccio nel quale sia stato scoperto un pianeta. Un team di ricercatori ha usato il VLT dell’ESO in Cile per individuare l’esopianeta catalogato come b Centauri (AB)b o semplicemente b Centauri b fotografandolo con lo strumento SPHERE. Si tratta di un pianeta da record anche perché ha una massa stimata in circa dieci volte quella di Giove, rendendolo uno dei più massicci conosciuti, con un’orbita che è circa cento volte più lontana dalle due stelle della distanza di Giove dal Sole. Secondo i ricercatori, è probabile che b Centauri b si sia formato in un’altra area del sistema per poi spostarsi a causa di interazioni gravitazionali.

Molti astronomi pensano che stelle giganti non possano avere pianeti perché generano ambienti estremi. In particolare, le loro emissioni molto potenti e intense sono distruttive per l’ambiente circostante. Composti volatili vengono mantenuti a uno stato gassoso da quelle emissioni, destabilizzando i processi di formazione planetaria nel disco circumstellare che esiste durante il processo di formazione stellare.

Una coppia di stelle massicce con una massa complessiva tra 6 e 10 volte quella del Sole dovrebbe generare un ambiente davvero distruttivo, eppure la coppia b Centauri ospita almeno un pianeta. Dopo questo studio, essa diventa, non a caso, la più massiccia conosciuta a ospitare un pianeta. Distante 325 anni luce dalla Terra, è visibile a occhio nudo grazie alla luminosità delle due stelle.

La coppia b Centauri è stata studiata con il VLT (Very Large Telescope), che ha permesso di scoprire un pianeta di tipo circumbinario, cioè che orbita attorno a entrambe le stelle, catalogate come b Centauri A e b Centauri B. Per questo motivo, il pianeta è stato catalogato come b Centauri (AB)b o semplicemente come b Centauri b. Il pianeta è stato fotografato direttamente dallo strumento SPHERE (Spectro-Polarimetric High-contrast Exoplanet REsearch), attivato nel giugno 2014 principalmente proprio per questo tipo di studio. L’immagine (ESO/Janson et al.) mostra una di quelle fotografie con b Centauri b indicato dalla freccia assieme alle sue stelle sul lato sinistro e un’altra stella sullo sfondo in alto a destra.

L’esopianeta b Centauri b ha caratteristiche gigantesche degne delle sue stelle. La sua massa è stata stimata attorno a dieci volte quella del pianeta Giove fancendone uno dei più massicci conosciuti finora. La sua orbita è la più straordinaria, circa 100 volte più lontana dalle sue stelle di quella di Giove dal Sole e quindi circa 560 volte la distanza della Terra dal Sole.

In realtà, il telescopio dell’Eso da 3,6 m a La Silla, in Cile, aveva già rilevato la presenza del pianeta b Centauri b oltre vent’anni fa ma la sua natura non venne riconosciuta. Solo oggi, dopo le osservazioni che hanno permesso di distinguerlo dalle stelle attraverso varie immagini catturate in diversi momenti, è stato possibile capire che c’era un esopianeta in quelle vecchie immagini. Anche questo fa parte dei grandi progressi che ci sono stati nella ricerca di esopianeti.

L’astronomo Markus Janson dell’Università di Stoccolma, in Svezia, ha dichiarato che la scoperta del pianeta b Centauri b è stata molto eccitante perché cambia la nostra visione riguardo alle stelle massicce come ospiti di pianeti. È possibile che b Centauri b sia sopravvissuto grazie alla sua lontananza dalle sue stelle e dalle loro intense emissioni. Probabilmente si è formato in un’altrea area di quel sistema per poi spostarsi in seguito a interazioni gravitazionali. Sicuramente verrà studiato ancora per capire meglio le sue caratteristiche e come possa essersi formato ed evoluto in quell’ambiente ostile.

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