L’arrivo di tre nuovi cosmonauti sulla Stazione Spaziale Internazionale completa l’equipaggio della Expedition 66

La navicella spaziale Soyuz MS-21 (al centro) attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)
La navicella spaziale Soyuz MS-21 (al centro) attraccata alla Stazione Spaziale Internazionale (Immagine NASA TV)

Poche ore fa la navicella spaziale Soyuz MS-21 ha raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale attraccando al modulo Prichal. Era partita poco più di tre ore prima dal cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan con a bordo tre nuovi membri dell’equipaggio. Come sta diventando sempre più comune anche nei viaggi con equipaggio, è stata utilizzata la rotta ultra-veloce che dimezza la durata del viaggio.

I tre nuovi membri dell’equipaggio della Stazione Spaziale Internazionale che completano l’ultima fase della Expedition 66 sono:

Oleg Artemyev. Nato il 28 dicembre 1970 a Riga, nell’allora URSS e oggi in Lettonia, si è diplomato all’Istituto Politecnico di Tallin nel 1990 e si è laureato all’Università tecnica statale moscovita N. Ė. Bauman nel 1998 in fisica delle basse temperature e tecnologia. Fino al 2011 ha lavorato alla Energia Rocket Space Corporation. Nel 2003 è stato selezionato come candidato cosmonauta e ha cominciato l’addestramento spaziale. Nel 2007 ha partecipato ad alcune fasi di test della missione Mars-500, un esperimento che aveva lo scopo di simulare una missione su Marte. Aveva già prestato servizio sulla Stazione Spaziale Internazionale come parte della Expedition 39/40, terminata l’11 settembre 2014, e della Expedition 55/56, terminata il 4 ottobre 2018.

Denis Vladimirovich Matveev. Nato il 25 aprile 1983 nell’allora Leningrado, URSS, ha conseguito una laurea in informatica presso l’Università tecnica statale moscovita N. Ė. Bauman nel 2006. Successivamente, ha cominciato a lavorare al Centro addestramento cosmonauti Yuri Gagarin di Star City. Nel 2010 è stato selezionato come candidato cosmonauta. È alla sua prima missione spaziale.

Sergey Vladimirovich Korsakov. Nato il 1 settembre 1984 nell’allora Frunze, URSS, oggi Bishkek, in Kirghizistan, si è laureato in ingegneria missilistica presso l’Università tecnica statale moscovita N. Ė. Bauman nel 2006. Nel 2012 è stato selezionato come candidato cosmonauta. È alla sua prima missione spaziale.

Purtroppo l’arrivo della navicella spaziale Soyuz MS-21 è avvenuto in un momento di forti tensioni internazionali a causa della guerra in Ucraina. La Stazione Spaziale Internazionale dovrebbe rimanere una sorta di oasi pacifica in cui i membri dell’equipaggio possono contare l’uno sugli altri a prescindere dalla loro nazionalità. L’arrivo dei tre cosmonauti russi è stato accolto in modo cordiale come sempre ed è stato un buon segno.

Ha stupito il fatto che i tre cosmonauti indossassero tute gialle con alcune parti blu, i colori della bandiera ucraina. Le tute sono confezionate con un certo anticipo perciò ha senso la spiegazione che semplicemente tessuto giallo fosse disponibile. È però inevitabile che in questo momento anche questo sia oggetto di analisi e speculazioni.

Sul lato più tecnico, l’equipaggio della Expedition 66 è ora stato completato ma l’avvicendamento continuerà piuttosto rapidamente. Ora ci sono 10 membri dell’equipaggio sulla Stazione Spaziale Internazionale ma tre torneranno sulla Terra il 31 marzo. Il lancio di un nuovo gruppo di astronauti è ora previsto per il 19 aprile.

Sergey Korsakov, Oleg Artemyev e Denis Matveev (Foto Andrey Shelepin)
Sergey Korsakov, Oleg Artemyev e Denis Matveev (Foto Andrey Shelepin)

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