May 2022

L'area attorno a Sagittarius A* (Immagine cortesia EHT Collaboration)

In varie conferenze stampa, rappresentanti degli enti che collaborano al progetto Event Horizon Telescope (EHT) hanno annunciato di aver ottenuto la prima immagine dell’area attorno a Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea. L’ombra centrale, che costituisce il buco nero, è circondata da una sorta di anello formata da gas e polveri che brillano perché sono stati scaldati da Sagittarius A*. Ci è voluta la combinazione di 8 radiotelescopi per poter ottenere la prova finale dell’esistenza di questo buco nero supermassiccio, data per scontata dalla stragrande maggioranza degli scienziati ma ancora negata da alcuni.

Il cargo spaziale cinese Tianzhou 4 al decollo (Foto cortesia Xinhua/Tian Dingyu)

Nel corso della notte italiana il cargo spaziale cinese Tianzhou 4 ha raggiunto il modulo centrale Tianhe della stazione spaziale cinese. Era stato lanciato circa sette ore prima su un razzo vettore Long March-7 Y5 dalla base di Wenchang. Si tratta del terzo cargo spaziale lanciato verso la nuova stazione spaziale cinese e trasporta propellente assieme a rifornimenti di vario tipo per i taikonauti, come i cinesi chiamano i loro astronauti, che arriveranno in giugno.

L'ammaraggio della navicella spaziale Crew Dragon Endurance alla fine della missione Crew-3 (Immagine NASA)

Poche ore fa la navicella spaziale Crew Dragon Endurance di SpaceX ha concluso la sua missione Crew-3, o SpaceX Crew-3, per conto della NASA ammarando senza problemi. A bordo c’erano gli astronauti Raja Chari, Thomas Marshburn, Kayla Barron e Matthias Maurer, che avevano raggiunto la Stazione Spaziale Internazionale il 12 novembre 2021 e hanno fatto parte della Expedition 66 e 67. I quattro hanno terminato la seconda missione regolare con equipaggio di SpaceX nell’Oceano Atlantico al largo della costa di Tampa, in Florida. La Crew Dragon aveva lasciato la Stazione quasi esattamente un giorno prima.

La pulsar PSR J0523-7125 nel quadratino vista da MeerKAT (Immagine cortesia Yuanming Wang)

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta la scoperta di una pulsar catalogata come PSR J0523-7125, la pulsar più luminosa scoperta al di fuori della Via Lattea. Un team di ricercatori guidato da Tara Murphy dell’università australiana di Sydney che include Alessandro Ridolfi dell’INAF (Istituto nazionale di astrofisica) di Cagliari ha usato una nuova tecnica basata sull’analisi della polarizzazione della luce emessa dalla pulsar per identificarla tra le osservazioni condotte con il radiotelescopio ASKAP. La polarizzazione è stata cruciale nell’identificazione perché ha reso possibile capire che la luce veniva da una pulsar e non da un oggetto di un altro tipo.

Il razzo Electron inizia la missione "There And Back Again" (Immagine cortesia Rocket Lab)

Poche ore fa, ha avuto successo il primo tentativo di Rocket Lab di usare un elicottero Sikorsky S-92 per agganciare il primo stadio del proprio razzo Electron mentre stava tornando al suolo durante la missione chiamata “There And Back Again”. L’obiettivo è trasportare il primo stadio al suolo in modo controllato per poterlo riutilizzare. Dopo l’aggancio, il pilota ha rilevato che il carico aveva caratteristiche diverse da quelle dei test e ha lascito andare il primo stadio, che ha compiuto un ammaraggio ed è stato recuperato dalla nave di Rocket Lab.