Un pianeta roccioso scoperto ai limiti dell’area abitabile del sistema della nana rossa Ross 508

Concetto artistico di super-Terra che orbita vicino a una nana rossa (Immagine cortesia Gabriel Pérez Díaz, SMM (IAC))
Concetto artistico di super-Terra che orbita vicino a una nana rossa (Immagine cortesia Gabriel Pérez Díaz, SMM (IAC))

Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “Publications of the Astronomical Society of Japan” riporta la scoperta dell’esopianeta Ross 508 b, probabilmente una super-Terra ai limiti dell’area abitabile del suo sistema stellare. Un team di ricercatori guidato da Hiroki Harakawa ha usato lo strumento IRD (InfraRed Doppler) montato sul telescopio Subaru per esaminare la stella Ross 508, una nana rossa che ha una massa che è solo il 18% di quella del Sole. Il metodo della velocità radiale ha permesso di individuare quello che dai dati raccolti sembra un pianeta roccioso con una massa che è circa 4 volte quella della Terra. Questa scoperta conferma il valore di esami spettroscopici di nane rosse condotti agli infrarossi.

Negli ultimi anni, varie indagini astronomiche si sono concentrate sulle nane rosse, le stelle più comuni dell’universo, alla ricerca di esopianeti. Essi vengono individuate nella maggior parte dei casi quando transitano di fronte alla loro stella dal punto di vista di un telescopio che la sta osservando ma anche il metodo della velocità radiale è utile. Tuttavia, quest’ultimo può avere limitazioni con le nane rosse a causa della loro luce fioca, che rende difficile la loro analisi spettroscopica. Un nuovo approccio è stato usato per risolvere questo problema.

Il team di Hiroki Harakawa ha sfruttato la concentrazione delle emissioni delle nane rosse nella banda elettromagnetica degli infrarossi. Lo strumento IRD del telescopio Subaru è stato progettato proprio per analizzare le emissioni infrarosse per cercare pianeti che orbitano attorno a nane rosse con il metodo della velocità radiale. Ross 508 b è stato scoperto grazie a quest’approccio.

Il sistema di Ross 508 è a poco più di 36 anni luce dalla Terra, quindi nel vicinato cosmico. Nonostante ciò, le osservazioni alla luce visibile non avevano rilevato pianeti attorno a questa nana rossa. L’esopianeta Ross 508 b è il primo risultato delle analisi condotte agli infrarossi ed è interessante anche perché è nell’area abitabile del suo sistema, anche se ai suoi confini.

L’esopianeta Ross 508 b ha un anno che dura solo 11 giorni terrestri scarsi ma le emissioni che riceve dalla sua piccola stella sono solo del 40% superiori a quelle che la Terra riceve dal Sole. Per capire se abbia realmente un potenziale di abitabilità saranno necessarie osservazioni mirate che verifichino innanzitutto la presenza di un’atmosfera e solo se il risultato è positivo sarà possibile fare delle valutazioni.

Le nane rosse sono piccole stelle ma possono essere molto attive, soprattutto quando sono giovani. Ross 508 potrebbe aver strappato l’atmosfera del suo pianeta con ripetuti superbrillamenti e in questo caso si tratterebbe di un super-Marte. Con la sua massa potrebbe aver mantenuto un’atmosfera che in certe condizioni potrebbe essere molto densa e in questo caso si tratterebbe di un super-Venere. Insomma, ci sono varie possibilità.

La notizia positiva è che i dati raccolti indicano che dalla Terra e dalla sua orbita è possibile vedere l’esopianeta Ross 508 b transitare di fronte alla sua stella. Ciò significa che strumenti come il telescopio spaziale TESS possono osservarlo direttamente. Una descrizione precisa della sua orbita permetterebbe di condurre studi approfonditi. Se avesse un’atmosfera con caratteristiche interessanti, potrebbe diventare oggetto di osservazioni con il telescopio spaziale James Webb.

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