L’indagine 3D-DASH offre una mappa di galassie per studiare la loro formazione ed evoluzione

Galassie osservate durante l'indagine 3D-DASH
Un articolo accettato per la pubblicazione sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta il rilascio dei risultati dell’indagine 3D-DASH, che ha lo scopo di mappare le regioni di formazione stellare per capire la formazione delle galassie più antiche, che dal punto di vista terrestre sono le più lontane. Un team di ricercatori ha usato il telescopio spaziale Hubble per catturare immagini negli infrarossi vicini nell’area conosciuta come il campo COSMOS (Cosmic Evolution Survey), una precedente indagine condotta con Hubble.

La formazione ed evoluzione delle galassie è uno degli argomenti di ricerca astronomica che hanno compiuto progressi negli ultimi decenni grazie a strumenti sempre più potenti e sensibili. Tuttavia, ottenere dettagli di giovani galassie è difficile perché le galassie che vediamo nelle prime fasi della loro vita sono molto lontane, oltre 10 miliardi di anni luce dalla Terra. Trovare aree di formazione stellare usando telescopi al suolo è difficile perché la loro risoluzione è limitata ma anche usare un telescopio spaziale è complesso. L’indagine 3D-DASH offre una nuova possibilità.

Gli autori dell’indagine 3D-DASH hanno usato la tecnica chiamata DASH (Drift And SHift) per creare un’immagine otto volte più ampia del campo di vista standard di Hubble catturando immagini multiple durante la stessa orbita per poi assemblarle assieme. In questo modo, un’indagine che avrebbe richiesto 2.000 ore di osservazioni è stata compiuta in 250 ore. L’immagine (Cortesia Lamiya Mowla, tutti i diritti riservati) mostra alcune galassie osservate in quest’indagine.

L’area coperta dall’indagine 3D-DASH è grande sei volte le dimensioni apparenti della Luna vista dalla Terra. Una versione interattiva dell’immagine globale è stata creata da Gabriel Brammer dell’Università danese di Copenhagen e uno degli autori dell’articolo. Può essere esplorata da chiunque sul sito web di Lamiya Mowla dell’Università canadese di Toronto, la principale autrice dell’articolo.

Questa ricerca offre nuove opportunità di mappare aree di formazione stellare in galassie che hanno età diverse per capire meglio sia la loro formazione che la loro evoluzione. La tecnica DASH rappresenta anche un progresso nelle indagini astronomiche e potrà essere adattata per altre indagini.

Il telescopio spaziale Hubble rimane uno strumento prezioso per questo tipo di indagine e ci vorranno anni prima che altri strumenti in grado di osservare ampie aree vengano attivati. Presto il telescopio spaziale James Webb dovrebbe cominciare la sua attività scientifica ma è stato progettato per concentrarsi su piccole aree perciò potrà essere usato per osservazioni mirate di oggetti ritenuti interessanti dopo un’analisi di dati raccolti durante indagini come 3D-DASH.

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