Scoperto un nuovo lampo radio veloce che si ripete

L'area del lampo radio veloce FRB 190520B (in rosso) vista dal radiotelescopio VLA (Immagine Niu, et al.; Bill Saxton, NRAO/AUI/NSF; CFHT)
L’area del lampo radio veloce FRB 190520B (in rosso) vista dal radiotelescopio VLA (Immagine Niu, et al.; Bill Saxton, NRAO/AUI/NSF; CFHT)

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature” riporta l’individuazione di un nuovo lampo radio veloce che è stato catalogato come FRB 190520B. Un team di ricercatori ha ottenuto questa scoperta grazie al radiotelescopio FAST in Cina. Recentemente, il numero di lampi radio veloci conosciuti è aumentato notevolmente ma in questo caso si tratta di un fenomeno che si ripete e ciò lo rende raro e particolarmente interessante. FRB 190520B ha caratteristiche diverse dagli altri lampi radio veloci dato che si ripete, come quello catalogato come FRB 121102. Le stelle di neutroni di tipo magnetar sono le più probabili candidate come fonti di queste emissioni e la magnetar che genera FRB 190520B potrebbe essersi appena formata dopo una supernova.

I lampi radio veloci sono stati rilevati per la prima volta nel 2007 analizzando dati d’archivio raccolti nel 2001 e costituiscono ancora un mistero perché emissioni radio così potenti richiedono un’energia stimata che è circa quella emessa dal Sole in 80 anni nonostante la loro durata sia di pochi millisecondi.

Delle centinaia di lampi radio veloci ormai conosciuti, quasi tutti sono eventi singoli, perciò scoprirne uno che si ripete è importante per la ricerca astronomica. FRB 190520B è stato scoperto durante l’indagine CRAFTS (Commensal Radio Astronomy FAST Survey) condotta usando il radiotelescopio FAST (Five-hundred-meter Aperture Spherical radio Telescope) il 20 maggio 2019. Le osservazioni iniziali hanno registrato 4 lampi.

Osservazioni mirate condotte con il radiotelescopio VLA (Very Large Array) hanno permesso di localizzare l’origine di FRB 190520B in una galassia nana a quasi tre miliardi di anni luce dalla Terra. Nuove osservazioni mirate condotte con FAST tra l’aprile e il settembre 2020 hanno registrato altri 75 lampi.

Il lampo radio veloce FRB 121102 è stato studiato in modo approfondito e vari indizi hanno portato gruppi di astronomi a concludere che la fonte sia una magnetar, una stella di neutroni con un campo magnetico estremamente potente. Le differenze tra le emissioni dei lampi radio veloci conosciuti lasciano aperte varie possibilità: potrebbero esserci diversi meccanismi che li generano oppure le magnetar generano emissioni con caratteristiche diverse a seconda della loro fase di evoluzione.

Secondo i ricercatori, il lampo radio veloce FRB 190520B potrebbe essere generato da una magnetar che si è appena formata. Le stelle di neutroni sono uno dei possibili resti di una stella dopo una supernova e per molto tempo è circondata da materiali espulsi dalla progenitrice. È possibile che le giovani magnetar generino regolari emissioni radio da interazioni con quei materiali e di conseguenza esse si indeboliscono col tempo man mano che essi si disperdono nello spazio interstellare. Sarà necessario scoprire altri lampi radio veloci che si ripetono per poter testare quest’ipotesi.

Una parte della ricerca collegata al lampo radio veloce FRB 190520B riguarda gli effetti dei materiali, in particolare degli elettroni, tra esso e la Terra sulle onde radio emesse. Quegli effetti aiutano a stimare la distanza dell’oggetto con una tecnica che viene già usata con le pulsar, un altro tipo di stella di neutroni. In sostanza, in attesa di scoprire altri fenomeni di questo tipo, ci sono astronomi che stanno già studiando il modo di usarli per altre ricerche astronomiche.

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