Osservata una fusione galattica che ha generato una galassia quiescente con una coda mareale

Immagine composita della galassia SDSS J1448+1010 vista da ALMA e Hubble (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), J. Spilker et al (Texas A&M), S. Dagnello (NRAO/AUI/NSF))
Immagine composita della galassia SDSS J1448+1010 vista da ALMA e Hubble (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), J. Spilker et al (Texas A&M), S. Dagnello (NRAO/AUI/NSF))

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta uno studio sulla galassia SDSS J1448+1010. Un team di ricercatori ha usato il radiotelescopio ALMA, il telescopio spaziale Hubble e altri strumenti per esaminarla scoprendo che al suo interno non si formano più stelle. Dopo aver analizzato le osservazioni raccolte, hanno concluso che ciò è dovuto al fatto che SDSS J1448+1010 è il frutto di una fusione galattica in cui una buona parte dell’idrogeno che forma le stelle è stata espulsa in seguito agli effetti gravitazionali subiti nel corso di quell’evento. Infatti, i ricercatori hanno scoperto quella che è stata definita una coda mareale formata dai materiali espulsi, che includono anche stelle.

Le galassie possono avere periodi di intensa formazione stellare e possono a un certo punto della loro vita diventare quiescenti. Uno studio di 13 galassie diventate quiescenti dopo un periodo di intensa formazione stellare ha incluso SDSS J1448+1010, la cui denominazione completa è SDSS J144845.91+101010.5, che ha mostrato una situazione inusuale. I vari meccanismi che rendono le galassie quiescenti non sono ancora ben compresi perciò trovare una galassia di questo tipo che non ha consumato tutto il suo gas nella formazione di stelle ha rappresentato un motivo di interesse per un team di ricercatori che ha condotto uno studio mirato.

Le fusioni galattiche sono un fenomeno normale nell’universo e gli astronomi hanno trovato molti casi di galassie in varie fasi di questo processo. Nel corso di una fusione, nubi di gas nelle due galassie originali possono subire una compressione a causa delle dinamiche gravitazionali innescando una nuova fase di formazione stellare. Lo studio della galassia SDSS J1448+1010 ha mostrato un risultato completamente diverso che ha dato esiti opposti.

La fusione che ha generato la galassia SDSS J1448+1010 è avvenuta quando l’universo aveva circa metà della sua età attuale e dalla Terra vediamo quel processo vicino al suo completamento. Durante una fusione, le galassie originali esercitano forze gravitazionali che dipendono dalla relativa posizione e dalla distribuzione delle masse al loro interno. In questo caso, il risultato è stato che circa metà del gas utile per formare nuove stelle è stato spinto fuori dalla nuova galassia formando quella che è stata definita una coda mareale assieme a varie stelle che hanno fatto la stessa fine.

Ora la galassia SDSS J1448+1010 è quiescente a causa della scarsità di gas utile a formare nuove stelle. Si tratta di una scoperta sorprendente perché è la prima volta che astronomi scoprono un simile effetto di una fusione galattica. Ciò non significa che si tratti di un caso unico e ora i ricercatori intendono studiare altri casi di fusione per capire se abbiano avuto effetti simili. Si tratta di processi che continuano per molti milioni di anni con effetti notevoli sul futuro delle galassie in cui avvengono.

Concetto artistico della galassia SDSS J1448+1010 con la sua coda mareale (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), S.Dagnello (NRAO/AUI/NSF))
Concetto artistico della galassia SDSS J1448+1010 con la sua coda mareale (Immagine ALMA (ESO/NAOJ/NRAO), S.Dagnello (NRAO/AUI/NSF))

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