2023

Una galassia ellittica a sinistra e una galassia a spirale a destra

Un articolo pubblicato sulla rivista “Nature Astronomy” riporta una spiegazione alla scarsità di galassie a spirale nel cosiddetto Piano supergalattico. Un team di ricercatori ha usato risultati ottenuti dalla simulazione al supercomputer SIBELIUS per offrire una spiegazione basata su fusioni galattiche. L’analisi dei risultati indica che negli ammassi galattici presenti sul Piano supergalattico interazioni e fusioni sono comuni con il risultato che galassie a spirale si uniscono per diventare galassie ellittiche. Lontano dal Piano supergalattico le galassie sono più isolate perciò è meno probabile che si fondano.

L'area Sagittarius C

Un’immagine catturata con il telescopio spaziale James Webb mostra un’area di formazione stellare catalogata come Sagittarius C distante solo 300 anni luce da Sagittarius A*, il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea. Nel cuore della galassia, tra mezzo milione di stelle, c’è un ammasso di protostelle in mezzo a una nube talmente densa che le stelle dietro di esso vengono oscurate perfino al più potente telescopio esistente. Al contrario, le protostelle sono visibili allo strumento NIRCam in dettagli assieme a formazioni cosmiche che erano sconosciute e gli astronomi devono ancora identificare.

Il decollo di Booster 8 e Starship 25 (Immagine cortesia SpaceX)

SpaceX ha condotto un nuovo test di volo dei prototipi del suo razzo Super Heavy e della Starship, lanciati dalla base di Boca Chica, in Texas. Si tratta del secondo test che ha visto l’intero sistema dell’azienda di Elon Musk che dovrebbe rivoluzionare i viaggi spaziali con una capacità di trasporto senza precedenti ed essendo totalmente riutilizzabile. In questo caso però si tratta di prototipi con il Super Heavy identificato come Booster 9 e Starship identificata come Starship 25 o Ship25 o semplicemente S25. Nonostante gli aggiornamenti, non hanno i requisiti di sicurezza richiesti per condurre atterraggi controllati. Dopo il primo test condotto 20 aprile, sono stati effettuati molti cambiamenti ai sistemi di Super Heavy e della Starship ma anche alla piattaforma di lancio.

La stella R Leporis vista dal radiotelescopio ALMA

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal” riporta i risultati di osservazioni della stella R Leporis condotte usando il radiotelescopio ALMA con i ricevitori alle loro frequenze più elevate e una configurazione dell’array di antenne sparse per un’area con un diametro di 16 chilometri. R Leporis, o semplicemente R Lep, è una cosiddetta stella al carbonio, una gigante rossa la cui atmosfera è particolarmente ricca di carbonio in una fase in cui normalmente l’ossigeno è in una quantità maggiore. Le osservazioni senza precedenti hanno permesso di rilevare dettagli di un maser naturale attorno a una stella che sta raggiungendo la fine della sua vita.

L'ammasso galattico Abell 2744 e nei riquadri le galassie UNCOVER z-13 e UNCOVER z-12

Un articolo pubblicato sulla rivista “The Astrophysical Journal Letters” riporta conferme di due galassie primordiali studiate all’interno dell’indagine UNCOVER. Un team di ricercatori ha esaminato rilevazioni spettroscopiche ottenute dallo strumento NIRSpec del telescopio spaziale James Webb per ottenere buone stime della distanza delle galassie UNCOVER z-13 e UNCOVER z-12. Si tratta di osservazioni mirate che hanno sfruttato la lente gravitazionale generata dall’ammasso galattico Abell 2744. Secondo le stime, UNCOVER z-13 è distante circa 13,51 miliardi di anni luce mentre UNCOVER z-12 è distante circa 13,48 miliardi di anni luce.