Una protostella osservata mentre si sta formando all’interno della nube molecolare L1527

La protostella che si sta formando all'interno della nube molecolare L1527 osservata dallo strumento MIRI del telescopio spaziale James Webb
Una nuova immagine catturata dal telescopio spaziale James Webb rivela nuovi dettagli di una protostella che si sta formando all’interno della nube molecolare catalogata come L1527. Lo strumenti MIRI ha offerto nuove informazioni sui processi in atto che stanno portando alla nascita di una nuova stella. Un disco di accrescimento è a malapena visibile di taglio ed è importante perché la protostella sta ancora assorbendo materiali da esso e in futuro pianeti potrebbero formarsi al suo interno. Durante la sua formazione, la protostella emette getti di gas che si scontrano con i resti della nube circostante generando le strutture che MIRI vede in un colore che è blu nell’immagine in alto (NASA, ESA, CSA, STScI) grazie alla presenza di idrocarburi policiclici aromatici (IPA), composti comuni nello spazio.

I processi di formazione stellare rimangono tra gli argomenti di studio principale per gli astronomi. Il telescopio spaziale James Webb è diventato fin da subito un altro strumento di indagine utilissimo anche per questo tipo di studio con il quale cogliere nuovi dettagli della formazione di stelle.

La nube molecolare L1527 è già stata studiata con vari telescopi e nel 2022 è stata osservata per la prima volta con Webb, in quel caso in particolare con lo strumento Near-Infrared Camera (NIRCam). Nell’infrarosso vicino, l’effetto visibile nell’immagine in basso (NASA, ESA, CSA, STScI. Elaborazione Joseph DePasquale (STScI), Alyssa Pagan (STScI), Anton M. Koekemoer (STScI)) è quello di una regione in spazio in fiamme.

Filamenti di idrogeno molecolare rivelati dalla NIRCam subiscono l’onda d’urto dei getti emessi dalla protostella. Essi inibiscono la formazione di altre stelle nelle vicinanze. Altre stelle si stanno formando in nubi molecolari un po’ più lontane.

Lo strumento Mid-Infrared Instrument (MIRI) offre una vista un po’ diversa della nube molecolare L1527. La NIRCam mostra soprattutto la luce che viene riflessa dalla polvere mentre MIRI vede nell’infrarosso medio e offre una vista che include le conseguenze delle emissioni di materiali sulle aree più dense di gas e polvere.

Distante circa 460 anni luce dalla Terra, la protostella nella nube molecolare L1527 ha un’età stimata attorno ai 100.000 anni. Si tratta di un tempo davvero breve in termini astronomici e nel corso di molti altri millenni la protostella completerà la sua formazione. La conseguenza sarà innanzitutto l’innesco della fusione nucleare all’interno del suo nucleo. A quel punto, i resti della nube molecolare verranno spazzati via.

La combinazione tra le osservazioni nell’infrarosso vicino e in quello medio offre una vista più completa della nube molecolare L1527. Il comportamento di questo sistema in formazione potrà essere studiato nel corso del tempo innanzitutto per vedere i dettagli dei processi di formazione stellare. La presenza di composti di tipo IPA è anch’esso interessante perché sono importanti nella formazione degli amminoacidi, i mattoni che formano le grandi molecole biologiche, perciò potrebbero meritare studi mirati pensando alla possibile formazione di pianeti attorno alla protostella.

La protostella che si sta formando all'interno della nube molecolare L1527 osservata dallo strumento NIRCam del telescopio spaziale James Webb

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *