Aganippe Fossa costituisce una cicatrice di 600 chilometri sulla superficie di Marte

Aganippe Fossa
L’ESA ha pubblicato un’immagine (ESA/DLR/FU Berlin. CC BY-SA 3.0 IGO) catturata dallo strumento High Resolution Stereo Camera (HRSC) della sua sonda spaziale Mars Express di Aganippe Fossa, una formazione che ha l’aspetto di una cicatrice sulla superficie del pianeta Marte davvero colossale dato che è lunga circa 600 chilometri. Questa fossa tettonica è una formazione geologica del tipo chiamato in gergo graben. Non vi sono certezze sulla sua formazione ma è probabilmente legata a flussi di lava sotto gli enormi vulcani della regione di Tharsis, a cominciare da Arsia Mons, il più vicino ad Aganippe Fossa.

Da oltre vent’anni, la sonda spaziale Mars Express sta osservando il pianeta Marte dalla sua orbita. Il 13 dicembre 2023 la sua macchina fotografica HRSC ha scattato varie fotografie di Aganippe Fossa, un graben decisamente fuori dal normale data la sua lunghezza di circa 600 chilometri. La regione di Tharsis è oggetto di studi da molti anni per la presenza di grandi vulcani come Olympus Mons. Il vulcano più vicino alla cicatrice gigante di Aganippe Fossa è Arsia Mons, alto oltre 9 chilometri e con un diametro di 435 chilometri.

Proprio l’attività vulcanica di un passato ormai lontano è considerata dai ricercatori l’origine più probabile di Aganippe Fossa. Secondo questa ricostruzione, il magma in risalita sotto la massa dei grandi vulcani della regione di Tharsis ha portato la crosta marziana a deformarsi per poi spezzarsi. Il vulcano Arsia Mons ha probabilmente cessato l’attività circa 50 milioni di anni fa, eppure la colossale cicatrice che vediamo ancor oggi può ancora mostrare le conseguenze dei flussi di magma da quello e altri vulcani di Tharsis.

La vista topografica in basso (ESA/DLR/FU Berlin. CC BY-SA 3.0 IGO) mostra le differenze di altitudine nell’area di Aganippe Fossa dovute proprio alla vicinanza di Arsia Mons. La metà sulla sinistra è accidentata, piena di irregolarità create da piccoli tumuli raggruppati, solchi e creste frastagliate. La metà sulla destra è più liscia a causa dell’erosione del vento. Proprio l’azione del vento ha lasciato strisce zebrate dovute al fatto che materiali più scuri vengono depositati su un terreno più chiaro o viceversa.

La complessità geologica dell’area porta alcune incertezze riguardanti l’origine di Aganippe Fossa. La vicinanza ai grandi vulcani di Tharsis aumenta l’interesse per questa lunghissima cicatrice da parte di scienziati di varie discipline che continueranno a studiare questa regione di Marte.

Vista topografica di Aganippe Fossa

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